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Truffe agli anziani, nuova escalation: finti finanzieri entrano in casa e spariscono con contanti e gioielli

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Immagine di repertorio

Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, continua a preoccupare il fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane, che nelle ultime settimane registra nuove modalità operative e un’estensione territoriale sempre più ampia. A essere colpita, domenica scorsa, è stata una coppia di ultraottantenni residente nel comune di Pellezzano, vittima di un raggiro messo in atto da individui che si sono spacciati per appartenenti alle forze dell’ordine.

Truffe agli anziani, nuova escalation: finti finanzieri entrano in casa

Negli ultimi anni i truffatori hanno più volte modificato le tecniche utilizzate per conquistare la fiducia delle vittime. In passato i raggiri avvenivano attraverso visite a domicilio di falsi tecnici comunali o incaricati di servizi pubblici. Successivamente si è diffusa la truffa del pacco destinato a un figlio o a un nipote, fino ad arrivare al più noto schema della telefonata dell’avvocato o del sedicente funzionario che annunciava un grave incidente stradale causato da un parente, prospettando la necessità di pagare una somma di denaro per evitare conseguenze giudiziarie. In questi casi, dopo la chiamata, un complice si presentava a casa per ritirare contanti e preziosi.

L’episodio avvenuto a Pellezzano segna un ulteriore salto di qualità. La truffa si è aperta con una telefonata mattutina, durante la quale l’interlocutore si è qualificato come appartenente alla Guardia di Finanza. Con tono rassicurante e autorevole, il falso militare ha riferito alla coppia dell’avvenuta rapina in una gioielleria e della necessità di effettuare controlli per verificare che i monili in loro possesso non facessero parte della refurtiva. Poco dopo, una donna si è presentata all’abitazione con il compito di ritirare gioielli e denaro contante, spiegando che sarebbero stati temporaneamente sequestrati per gli accertamenti del caso.

Solo a distanza di qualche ora, e dopo aver contattato i familiari, i due anziani hanno compreso di essere stati raggirati. A quel punto è scattata la segnalazione dell’accaduto, che si inserisce in una serie di episodi analoghi segnalati nell’area della Valle dell’Irno.

Accanto alle truffe telefoniche e domiciliari, continua infatti a registrarsi un’intensa attività di bande dedite ai furti in abitazione. Dopo i colpi segnalati nelle scorse settimane a Fisciano e nelle sue frazioni, i ladri si sono spostati nel territorio di Baronissi. Sempre domenica scorsa, intorno alle 19, un’abitazione di via Ferreria è stata presa di mira. Il furto è stato denunciato da un familiare della proprietaria, alla quale sono stati sottratti alcuni oggetti preziosi di valore affettivo, ricordi del marito defunto.

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