L’Epifania 2026 registra una spesa di 2,4 miliardi, con regali tech in aumento e 3,7 miliardi destinati al riciclo dei doni. Le scelte degli italiani variano tra Nord, Centro e Sud. L’analisi dell’Ufficio studi di Confcooperative evidenzia un Paese diviso nelle scelte di consumo: due terzi degli italiani privilegiano regali per i bambini, ma con differenze regionali significative
Epifania 2026: spesa in crescita a 2,4 miliardi, boom di regali tech e re-gifting
La spesa degli italiani per l’Epifania 2026 registra un leggero incremento, raggiungendo i 2,4 miliardi di euro, circa 100 milioni in più rispetto all’anno precedente. L’analisi dell’Ufficio studi di Confcooperative evidenzia un Paese diviso nelle scelte di consumo: due terzi degli italiani privilegiano regali per i bambini, ma con differenze regionali significative.
Regali e preferenze regionali
Al Sud dominano i giocattoli, con una crescente attenzione verso prodotti tech e interattivi, come robot educativi, tablet e strumenti per gaming (62% delle preferenze). Al Centro si confermano tradizionali calze di dolciumi (42%), ma aumentano anche esperienze come laboratori creativi e visite a musei (+15% rispetto al 2025). Al Nord prevale l’abbigliamento (48%).
Risparmio e riciclo
Nonostante la spesa aumentata per alcuni, circa due terzi degli italiani dichiarano di voler contenere le spese dopo le festività, mentre il 22% incrementa il budget destinato all’Epifania per regali di qualità. Il fenomeno dei saldi, stimati in 5 miliardi, insieme al riciclo dei regali “poco graditi”, il cosiddetto re-gifting, che quest’anno vale 3,7 miliardi, conferma una gestione attenta delle finanze familiari.
Turismo e criticità sociali
Circa 8 milioni di italiani approfitteranno delle festività per brevi soggiorni nel Belpaese, tra mercatini, borghi, montagna e terme. Tuttavia, le festività restano un momento complesso per i circa 10 milioni di cittadini in condizione di povertà assoluta o relativa, mentre il ceto medio manifesta preoccupazioni per la tenuta del potere d’acquisto, schiacciato tra prezzi elevati e redditi stagnanti.
