Otto condanne confermate in appello per spaccio di cocaina e hashish tra Castel San Giorgio e comuni dell’Agro nocerino. L’indagine era partita dall’arresto di un 36enne di Nocera e ha rivelato una rete familiare di spaccio itinerante. Lo riporta SalernoToday.
Droga in famiglia tra Irno e Agro nocerino: 8 condanne anche in appello
Confermate in appello otto condanne nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di stupefacenti tra l’Irno e l’Agro nocerino-sarnese, sebbene con alcune pene ridotte. L’inchiesta, di matrice familiare, aveva preso il via dall’arresto di un 36enne di Nocera trovato in possesso di cocaina e hashish.
Dalle successive verifiche è emersa la figura della compagna, coinvolta anche in un tentativo di estorsione per recuperare denaro derivante dallo spaccio al dettaglio di cocaina e crack condotto con il partner. La donna gestiva una vera e propria piazza di spaccio itinerante, avvalendosi della collaborazione dei propri figli e operando nei comuni di Nocera Superiore, Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Mercato San Severino e Cava de’ Tirreni.
Al suo fianco alcuni condomini dell’abitazione di Castel San Giorgio, tutti incensurati, che custodivano, tagliavano e confezionavano la droga, vendendola secondo necessità. L’appello ha confermato la responsabilità degli imputati, ribadendo l’efficacia delle indagini coordinate dalle autorità locali e della Procura di Nocera Inferiore.









