Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il clima politico a Battipaglia si è ulteriormente irrigidito all’indomani delle elezioni provinciali di domenica scorsa.
Il consigliere comunale Dario Toriello ha ufficializzato l’uscita dal gruppo consiliare “Avanti Battipaglia”, determinando un nuovo scossone all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione cittadina. Contestualmente, ha annunciato la sua adesione al Gruppo misto, segnando una frattura che va oltre il dato numerico e investe direttamente gli equilibri politici della capofila della Piana del Sele.
Spaccatura nella maggioranza dopo il voto a Battipaglia
La decisione arriva a poche ore dal voto che avrebbe dovuto garantire a Battipaglia una rappresentanza in ambito sovracomunale. Toriello, indicato come candidato unitario della coalizione di governo alle consultazioni dell’11 gennaio, ha ricostruito pubblicamente le tappe di un percorso politico nato con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il peso istituzionale della città nei consessi provinciali. Un obiettivo che, secondo la sua analisi, non è stato centrato a causa di profonde divisioni interne e di una mancata convergenza reale attorno alla sua candidatura.
Nel suo intervento, il consigliere ha parlato apertamente di impegni disattesi e di accordi politici rimasti sulla carta. In particolare, ha sottolineato come il sostegno elettorale ricevuto sia arrivato in misura significativa da amministratori e rappresentanti di altri comuni, mentre una parte della stessa maggioranza battipagliese avrebbe scelto di indirizzare le proprie preferenze verso candidati espressione di territori diversi. Una dinamica che, a suo giudizio, ha inciso in maniera determinante sull’esito del voto e che ha alimentato un senso di delusione non personale, ma legato al ruolo complessivo della città.
Pur rivendicando il consenso raccolto e il lavoro svolto, Toriello ha quindi optato per una scelta di autonomia politica, dichiarando di voler proseguire il proprio mandato senza vincoli di gruppo e mantenendo un rapporto diretto con il sindaco. Una posizione che apre a nuovi scenari nei rapporti interni alla maggioranza e che potrebbe avere riflessi concreti sulle prossime scelte amministrative.
Non a caso, il consigliere ha sollecitato il primo cittadino a promuovere una verifica politica complessiva, coinvolgendo tutte le componenti del Consiglio comunale. Sullo sfondo, le incognite legate al bilancio di previsione 2026, passaggio ritenuto cruciale e potenzialmente destabilizzante per l’attuale assetto di governo.
La vicenda richiama quanto avvenuto nei mesi scorsi con l’uscita dalla maggioranza della consigliera Gabriella Nicastro. Nell’ottobre scorso, anche lei aveva motivato la propria scelta facendo riferimento a rallentamenti decisionali, criticità nella gestione amministrativa e a una progressiva perdita di credibilità politica, approdando al Gruppo misto.









