La Salernitana inizia in maniera pessima il 2026, questa la nostra analisi della sconfitta contro il Siracusa. Anno nuovo, problemi vecchi per la Bersagliera, che per l’ennesima volta pecca di concentrazione e intensità in avvio. Il gol subìto nei primi minuti di gioco è ormai una preoccupante costante e lo stesso vale per la fragilità difensiva.
Siracusa – Salernitana analisi, difetti granata ormai cronici
Il nuovo anno si è aperto con un colpo durissimo per la Salernitana. Una sconfitta che per prestazione ricorda terribilmente quella subita a Benevento, con l’aggravante di un avversario decisamente più modesto. Il Siracusa però vince meritatamente la sfida, grazie a uno spirito battagliero visibile fin dai primi secondi. Proprio i primi minuti di gara sono ormai un incubo per i tifosi granata, che stanno vedendo la loro squadra andare sotto nel punteggio sempre più velocemente. A differenza di altri casi, questa ennesima doccia fredda non riesce a svegliare la Bersagliera, che invece subisce a ripetizione gli attacchi avversari. Il passivo viene mitigato solo dall’imprecisione dei siciliani, che si costruiscono altre occasioni nitide.
Nemmeno il bel gol di Achik, unico a crederci assieme forse a Iervolino, scuote i compagni. Il resto dei granata è ampiamente bocciato, anche giocatori finora brillanti come Villa (a sorpresa il peggiore in campo) e Golemic. Nel disastro generale affondano ovviamente anche i nuovi acquisti, con Arena su tutti che subentra solo per poi farsi espellere. Non ci sono alibi che giustifichino una prestazione del genere, nemmeno le varie assenze e il grossolano errore arbitrale sul gol di Ferrari (arrivato comunque con gli avversari già fermi) bastano. Mister Raffaele non sembra più in grado di rimediare ai difetti tattici della squadra (fragilità difensiva e mentale su tutti), col big match col Cosenza che sembra rappresentare la sua ultima spiaggia.
Tra poche ore, un’eventuale vittoria del Benevento contro il Crotone potrebbe spingere la Salernitana a -6 dal primo posto. Non c’è dunque più tempo da perdere, c’è bisogno di una forte sterzata anche sul mercato per mantenere vive le speranze promozione.









