Cronaca Salerno, Salerno

Scuole sotto la lente, la Regione prepara gli accorpamenti: Campagna, Fisciano e Angri nel nuovo assetto

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Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il processo di dimensionamento scolastico avviato dalla Regione Campania non riguarda soltanto il capoluogo, ma si estende all’intero territorio provinciale, ridisegnando in modo significativo la geografia delle autonomie scolastiche del Salernitano.

La bozza del piano per l’anno 2026-2027, ancora classificata come ipotesi di lavoro, delinea tuttavia uno scenario già strutturato, con interventi mirati nei comuni in cui il numero degli alunni risulta inferiore ai parametri fissati a livello nazionale.

Scuole sotto la lente, la Regione prepara gli accorpamenti

Il principio che guida la proposta regionale è quello di superare situazioni di sottodimensionamento considerate ormai strutturali, aggravate negli ultimi anni dal calo demografico e dalla progressiva riduzione delle iscrizioni. L’obiettivo dichiarato è garantire stabilità amministrativa, sostenibilità gestionale e una governance più efficiente, evitando la frammentazione di autonomie ritenute difficilmente difendibili nel medio periodo.

Uno dei primi casi analizzati riguarda il comune di Campagna. Qui la bozza prevede l’unificazione tra l’Istituto comprensivo “Palatucci Campagna” e l’Istituto comprensivo Campagna capoluogo, attualmente affidato a reggenza. I dati numerici riportati nel documento evidenziano uno squilibrio marcato: il Palatucci registra poco più di cento alunni, mentre l’istituto del capoluogo supera le cinquecento unità. L’accorpamento darebbe origine a un’unica istituzione scolastica con una popolazione complessiva prossima ai settecento studenti, una dimensione considerata adeguata per assicurare continuità amministrativa e mantenimento dell’autonomia.

Intervento analogo è previsto a Fisciano, dove il piano prende in esame due istituti comprensivi entrambi sotto soglia. L’Istituto “Nicodemi”, con poco più di seicento alunni, e il “De Caro” di Lancusi, che ne conta circa seicentocinquanta, verrebbero riuniti in un’unica realtà. La Regione motiva la scelta sottolineando l’omogeneità territoriale e organizzativa delle due scuole, che insistono sullo stesso comune. L’operazione punta a ridurre il numero delle autonomie senza incidere sulla presenza dei plessi né sull’offerta formativa, mantenendo la prossimità del servizio educativo ma razionalizzando la gestione.

Più complesso appare il riassetto ipotizzato per Angri. Attualmente il sistema scolastico cittadino è articolato su tre autonomie: l’Istituto comprensivo “Galvani-Opromolla”, l’Istituto “Alfonso M. Fusco” e l’Angri Terzo Circolo. I numeri indicano una popolazione studentesca che varia dai circa seicentoottanta agli oltre ottocento alunni. La bozza regionale prevede una riduzione da tre a due istituti comprensivi, attraverso una diversa aggregazione dei plessi, con l’obiettivo di superare una frammentazione che, secondo l’ente regionale, potrebbe tradursi in difficoltà organizzative e gestionali.

La scelta di intervenire ora viene letta come il tentativo di chiudere una lunga fase di stallo. In passato, infatti, precedenti piani di dimensionamento erano stati sospesi a seguito di contenziosi amministrativi che avevano congelato la riorganizzazione della rete scolastica. A riaprire il dossier ha contribuito in maniera decisiva una recente pronuncia del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ribaltando una precedente sentenza del Tar Campania e confermando la validità della programmazione ministeriale. Una decisione che ha di fatto riattivato il percorso di riallineamento della Regione ai criteri nazionali.

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