Secondo quanto apprende Il Mattino, la programmazione degli interventi di riqualificazione scolastica è entrata con forza nel dibattito politico di Nocera Superiore, generando preoccupazione tra famiglie e docenti e accendendo il confronto in aula consiliare.
Al centro della questione c’è il destino dell’Istituto comprensivo “Fresa Pascoli”, per il quale il cronoprogramma comunale prevede, nel prossimo anno scolastico, la sospensione delle attività didattiche per lasciare spazio al cantiere di ristrutturazione. Una scelta considerata necessaria, ma che oggi apre numerosi interrogativi sulla futura collocazione degli alunni.
Scuola e tensioni politiche a Nocera Superiore
La comunicazione circolata nelle ultime ore tra i genitori ha alimentato timori concreti legati ai disagi organizzativi, con il timore di dover affrontare doppi turni. A rendere più incerto il quadro è l’ipotesi di trasferire temporaneamente le classi al plesso “Marco Polo” di via Russo, soluzione che tuttavia potrebbe non essere percorribile qualora l’edificio venisse assegnato all’altro comprensivo cittadino, il “Nuceria”, come si vocifera da giorni.
Il tema è esploso durante il consiglio comunale, dove il sindaco Gennaro D’Acunzi è intervenuto per frenare le preoccupazioni e chiarire lo stato dell’iter. Ha precisato che «nessuna decisione definitiva è stata ancora assunta» e ha annunciato un incontro imminente con il dirigente scolastico della “Fresa Pascoli” per definire modalità, tempi e soluzioni logistiche. Ha inoltre garantito che non verranno adottati doppi turni, assicurando l’impegno dell’amministrazione nel tutelare la continuità didattica e la serenità della comunità scolastica.
I consiglieri di opposizione hanno chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico urgente, ritenendo indispensabile un approfondimento collegiale per individuare una soluzione immediata e sostenibile. «Occorre una strategia che metta al centro l’interesse generale degli studenti e delle famiglie», hanno evidenziato nel loro intervento.
La seduta consiliare si è poi conclusa con l’approvazione dei coefficienti di riduzione dei valori edificabili ai fini Imu e con l’adeguamento del Regolamento urbanistico edilizio comunale alle normative vigenti. Resta però aperto il nodo della “Fresa Pascoli”, tema destinato a restare prioritario nel dibattito politico locale delle prossime settimane.









