Dopo settimane di mobilitazione e un sit-in davanti alla sede dell’amministrazione provinciale, arriva un primo risultato concreto per l’Istituto superiore Genovesi-Da Vinci. Da lunedì prossimo tre aule torneranno nella piena disponibilità della scuola tecnica, ponendo fine a una convivenza logistica che aveva inciso pesantemente sull’organizzazione didattica come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola. La decisione segna un passaggio rilevante nella vertenza sugli spazi scolastici aperta dall’inizio dell’anno.
La protesta funziona: tre aule tornano al Genovesi-Da Vinci
La Provincia ha autorizzato lo sgombero di tre ambienti utilizzati dal mese di settembre per ospitare temporaneamente gli studenti del liceo Regina Margherita. Una soluzione nata come emergenziale e diventata, con il passare dei mesi, una criticità strutturale per il Genovesi-Da Vinci, costretto a riorganizzare orari, classi e attività in assenza di locali adeguati.
La mancanza di aule ha avuto effetti diretti sulla quotidianità scolastica. Lezioni trasferite in biblioteca, laboratori informatici trasformati in spazi ordinari e una continua rotazione delle classi hanno inciso sul regolare svolgimento delle attività. Per un istituto a forte vocazione tecnica e professionale, la riduzione degli spazi non ha significato soltanto disagi logistici, ma un ridimensionamento delle attività pratiche, centrali nei percorsi formativi offerti.
A delineare con precisione il quadro è stata la dirigente scolastica Lea Celano, che ha accompagnato e sostenuto la mobilitazione degli studenti. La preside ha spiegato come cinque aule dell’istituto fossero state assegnate al Regina Margherita, costringendo gli alunni del Genovesi-Da Vinci a svolgere le lezioni in ambienti non pensati per la didattica ordinaria. Una situazione che ha comportato la sottrazione di ore di laboratorio agli indirizzi che richiedono attrezzature specifiche e spazi adeguati.
La svolta è arrivata dopo il presidio davanti alla Provincia e il successivo confronto con i vertici dell’ente. Una delegazione di studenti è stata ricevuta e ascoltata, ottenendo l’impegno allo sgombero immediato di tre aule. Il trasloco, secondo quanto comunicato, verrà completato entro l’inizio della prossima settimana, consentendo il rientro di tre classi nei locali originari.
Tra gli studenti, il risultato è stato accolto come un passo avanti significativo, seppur non risolutivo. Il rappresentante d’istituto Mattia Pucci ha sottolineato come il provvedimento consenta di ridurre l’emergenza, ma lasci ancora aperta la questione delle restanti due sezioni coinvolte nella redistribuzione degli spazi. Anche per questo la scuola ha formalizzato la propria posizione con una comunicazione inviata al Prefetto e al presidente della Provincia, ribadendo la necessità di una soluzione stabile e definitiva.
Sul piano interno, il recupero delle aule consentirà di limitare la rotazione forzata nei laboratori e di ripristinare una parte dell’organizzazione originaria. Il presidente del Consiglio d’istituto, Alessandro Masi, ha evidenziato come il rientro degli spazi permetta di restituire funzionalità alla didattica tecnica, riducendo l’impatto delle soluzioni tampone adottate finora.
Da lunedì, dunque, il Genovesi-Da Vinci potrà contare su tre aule in più e su una parziale normalizzazione delle attività. Resta però aperto il nodo di un assetto definitivo degli spazi scolastici, in un contesto in cui il diritto allo studio continua a confrontarsi con carenze strutturali e scelte organizzative ancora in fase di definizione.









