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Scontro sul condono in Campania, Cirielli rilancia la proposta mentre Fico respinge le accuse di sanatoria

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Edmondo Cirielli

Il dibattito sul condono edilizio del 2003 torna al centro della campagna elettorale in Campania, con posizioni contrapposte e un crescente confronto politico tra i due principali sfidanti alla presidenza della Regione. Da un lato il candidato del centrodestra, Edmondo Cirielli, che continua a sostenere la necessità di riaprire la procedura; dall’altro il candidato del centrosinistra, Roberto Fico, impegnato a respingere ricostruzioni mediatiche riguardanti una presunta richiesta di sanatoria a titolo personale.

Scontro sul condono in Campania

Cirielli, intervenendo sul tema, ha definito la riapertura del condono “un atto di legalità”, richiamando la sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco imposto all’epoca dall’amministrazione regionale guidata da Antonio Bassolino. Il candidato del centrodestra accusa il centrosinistra di aver impedito ai cittadini campani di accedere a una procedura prevista da una normativa nazionale, generando un vuoto amministrativo rimasto irrisolto per anni.

Secondo Cirielli, la vicenda si inserisce in un contesto più ampio di assenza di strumenti urbanistici aggiornati. Il candidato ricorda che in Campania manca da vent’anni una nuova legge urbanistica, mentre i piani comunali non rispecchiano più l’evoluzione dell’urbanizzazione e delle trasformazioni territoriali. Per questo, sostiene, una gestione efficace del fenomeno degli abusi passa anche da una pianificazione più moderna e da regole adeguate al presente. Riguardo al percorso legislativo in corso, Cirielli ribadisce che la competenza finale spetterà alla Regione qualora l’emendamento venga approvato a livello nazionale, definendo questa scelta “una forma di rispetto democratico”. Non manca un riferimento alle parole del leader di Forza Italia, Antonio Tajani, interpretate dal candidato come un’apertura a un ragionamento più ampio e non come una frenata.

Sul fronte opposto, la campagna di Roberto Fico deve gestire le ricostruzioni pubblicate da alcuni organi di stampa, secondo cui il candidato del centrosinistra avrebbe usufruito del condono per un’abitazione a San Felice Circeo. Una notizia che il suo ufficio stampa ha smentito in modo netto, chiarendo che l’eventuale richiesta risale agli anni Ottanta e fu presentata non da Fico né da suoi familiari, ma dal precedente proprietario dell’immobile. Da qui la precisazione che attribuire a Fico una domanda di sanatoria sarebbe “semplicemente falso”.

Il tema del condono si conferma così uno dei punti più sensibili della campagna elettorale, con ricadute che intrecciano aspetti normativi, giudiziari e politici, e che promettono di restare al centro del confronto nelle prossime settimane.

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