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Sant’Arsenio, una raccolta fondi nel ricordo di Massimo Nonato per aiutare i feriti di Crans-Montana

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Massimo Nonato
Massimo Nonato

A Sant’Arsenio una raccolta fondi promossa da Benedetta Sottile nel ricordo del figlio Massimo Nonato per sostenere i giovani feriti nella tragedia di Crans-Montana. Lo riporta InfoCilento.

Sant’Arsenio, raccolta fondi in memoria di Massimo Nonato per i feriti di Crans-Montana

Dal dolore più profondo nasce un gesto di solidarietà e speranza. A Sant’Arsenio prende forma una raccolta fondi dedicata ai giovani feriti e ustionati nella tragedia di Capodanno avvenuta all’interno del locale “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera, iniziativa promossa nel ricordo di Massimo Nonato.

A darvi impulso è Benedetta Sottile, madre di Massimo, scomparso prematuramente a soli 21 anni in seguito a un incidente stradale verificatosi il 9 marzo dello scorso anno a San Pietro al Tanagro. In memoria del figlio, la donna ha scelto di trasformare il proprio lutto in un atto concreto di vicinanza verso chi sta vivendo una sofferenza simile.

La raccolta fondi è destinata a sostenere le cure dei ragazzi rimasti gravemente feriti nell’incendio di Crans-Montana, attraverso Swisshearts, organizzazione senza scopo di lucro nata proprio dopo la tragedia che ha scosso l’opinione pubblica internazionale. L’obiettivo è offrire un aiuto economico diretto alle famiglie dei giovani attualmente ricoverati in ospedale a causa delle ustioni riportate.

Sarà possibile partecipare all’iniziativa solidale fino al 9 marzo, effettuando una donazione tramite il parroco dell’Onoraria Collegiata Parrocchiale di Santa Maria Maggiore di Sant’Arsenio. Nonostante il segno indelebile lasciato dalla perdita del figlio, Benedetta Sottile desidera che il nome di Massimo continui a vivere attraverso gesti di amore e sostegno rivolti a chi affronta lo stesso immenso dolore.

“In memoria di mio figlio Massimo, che continuerà a vivere nei gesti di amore e solidarietà, ho deciso di avviare questa raccolta fondi a sostegno dei ragazzi rimasti feriti a Crans-Montana. Il dolore non si cancella, ma può trasformarsi in aiuto concreto per chi sta affrontando un momento difficile. Ogni contributo, piccolo o grande, è un segno di vicinanza, speranza e cura. Grazie a chi vorrà camminare con me in questo gesto di memoria e di amore. Sono la mamma di Massimo e lo sarò per sempre”, ha dichiarato Benedetta Sottile.

Sant'Arsenio

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