Ad agosto 2025 sono state emesse 120 sanzioni (+18 rispetto al 2024) per accessi abusivi nelle Ztl di Salerno. La Polizia municipale intensifica i controlli, residenti chiedono più tutela. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Ztl di Salerno, stretta contro gli abusivi: 120 multe in un mese
Centro storico sotto pressione. Nel mese di agosto, la Polizia municipale di Salerno ha elevato 120 sanzioni contro automobilisti e scooteristi che hanno violato le regole delle zone a traffico limitato. Le aree più colpite restano piazza Sant’Agostino, largo Plebiscito e largo Campo, luoghi simbolo della movida cittadina. In media, quattro multe al giorno: un dato che conferma l’aumento del fenomeno, cresciuto del 18% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il comandante Rosario Battipaglia spiega che l’obiettivo dei controlli è «preservare la vivibilità del centro storico garantendo al tempo stesso l’accoglienza dei visitatori». Le segnalazioni dei residenti e dei commercianti hanno spinto a un’intensificazione delle verifiche, che hanno documentato episodi di accesso abusivo anche con immagini, come quella scattata in via Antica Corte, dove un’auto è stata sorpresa a varcare i divieti.
I numeri
Da gennaio a luglio 2025, il sistema automatico di rilevamento targhe ha registrato 11.036 accessi irregolari. Oltre agli automobilisti privi di permesso, nel mirino anche scooter che attraversano le vie pedonali a velocità sostenuta e numerosi casi di sosta selvaggia che ostacolano residenti e mezzi di soccorso. La situazione peggiora nei weekend e durante gli eventi estivi, quando la movida porta un afflusso maggiore di turisti.
Le reazioni
«Non possiamo permettere che la vivibilità dei quartieri storici venga compromessa» ribadisce Battipaglia, annunciando un rafforzamento del piano sicurezza con più pattuglie serali nei punti critici. I residenti, esasperati dal traffico e dal caos, chiedono interventi concreti: «Siamo stanchi di auto e scooter senza permesso – spiega uno di loro – serve più vigilanza e rispetto per gli spazi comuni».
Le prospettive
Le sanzioni, che possono superare i 120 euro, restano uno strumento dissuasivo ma non sufficiente. Dal Comune arriva l’appello a un cambiamento culturale: il centro storico deve essere vissuto come patrimonio collettivo, dove il rispetto delle regole consente di conciliare attrattività turistica e qualità della vita dei residenti. La sfida, ora, è trasformare la Ztl in uno spazio ordinato, sicuro e realmente sostenibile.