Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla presunta violenza sessuale che avrebbe coinvolto, lo scorso luglio, una turista americana di 15 anni ospite di un hotel di Ravello. Il 41enne italo-egiziano, dipendente della struttura ricettiva e incensurato, è stato rimesso in libertà questa mattina dal carcere di Poggioreale. La decisione del giudice arriva dopo l’udienza del 20 novembre, durante la quale la giovane non si è presentata per rendere testimonianza. La ragazza, rientrata negli Stati Uniti poco dopo i fatti, non ha manifestato l’intenzione di tornare in Italia per comparire di persona davanti al Tribunale.
La posizione della difesa e lo stato delle indagini
L’avvocato dell’imputato, Giuseppe Della Monica, ha sostenuto che la custodia cautelare non potesse proseguire in assenza della persona offesa, spingendo il giudice ad accogliere la richiesta di scarcerazione.
L’indagine, però, non si ferma. L’episodio contestato risale all’8 luglio: secondo la ricostruzione degli investigatori, il dipendente – addetto a più mansioni tra cui quella di bagnino – avrebbe approfittato dell’assenza dei genitori per abusare della minorenne. Gli accertamenti clinici eseguiti al Ruggi di Salerno avevano infatti segnalato lesioni compatibili con un’aggressione di natura sessuale.
Prossimi passi: possibile audizione a distanza
La Procura valuterà ora l’avvio delle procedure di cooperazione giudiziaria internazionale, necessarie per ascoltare la vittima in videocollegamento dagli Stati Uniti. Una testimonianza ritenuta fondamentale per completare il quadro probatorio e definire la posizione dell’indagato.
L’inchiesta resta dunque aperta, in attesa dei nuovi atti istruttori.








