Da lunedì 19 gennaio, RaiPlay rende disponibili i primi cinque episodi della quinta stagione di I Mestieri di Mirko, la serie che racconta l’Italia del saper fare, delle botteghe storiche e delle tradizioni artigiane che resistono al tempo. Tra le tappe più affascinanti del nuovo ciclo c’è Vietri sul Mare, capitale della ceramica artistica e simbolo di una cultura manifatturiera conosciuta in tutto il mondo.
Il viaggio tra le eccellenze del “saper fare”
A guidare il pubblico è ancora Mirko Matteucci, che attraversa l’Italia incontrando artigiani, maestri e custodi di mestieri antichi. Ogni episodio è un racconto intimo, in cui il gesto manuale diventa memoria, identità e racconto di comunità.
La serie mette al centro non solo la tecnica, ma anche le storie personali di chi ha scelto di dedicare la propria vita a un’arte che richiede pazienza, precisione e passione.
Vietri e l’arte della ceramica
L’episodio ambientato a Vietri sul Mare accompagna lo spettatore all’interno di una bottega ceramica, dove un maestro artigiano mostra le fasi della lavorazione: dalla terra cruda alla decorazione, fino alla cottura finale. Nascono così piatti, vasi e manufatti dai colori vivaci, impreziositi da motivi che raccontano il Mediterraneo.
Non è solo una dimostrazione tecnica, ma un dialogo tra generazioni, in cui ogni gesto racchiude una tradizione tramandata nel tempo.
Un borgo che vive di colore e creatività
Vietri non fa da semplice sfondo al racconto. Le case dai tetti in cotto, le chiese dalle cupole maiolicate, le piazze affacciate sul mare e le botteghe che animano il centro storico restituiscono l’immagine di un luogo dove arte e quotidianità convivono.
Lo sguardo si apre anche sul paesaggio: il mare della Costiera, gli iconici scogli dei Due Fratelli e la luce che accompagna ogni angolo del borgo diventano parte integrante del racconto televisivo.
Un invito a rallentare
La puntata dedicata a Vietri sul Mare è un invito a riscoprire il valore del tempo lento, dei gesti ripetuti con cura e della tradizione come risorsa viva. Attraverso le parole di Mirko Matteucci e l’esperienza del maestro ceramista, emerge un messaggio chiaro: custodire l’artigianato significa proteggere l’identità culturale dei territori.








