La famiglia di Anderson Farnetano, militare italo-venezuelano detenuto dal 2019 in Venezuela, lancia un appello al Governo italiano chiedendo la sua liberazione. Lo riporta Il Mattino.
Soldato italo-venezuelano detenuto: appello da Licusati per Anderson Farnetano
«Aiutateci a far rientrare Anderson». È l’accorato appello della famiglia Farnetano, che dalla frazione cilentana di Licusati si rivolge al Governo italiano. A pronunciarlo sono nonno Vincenzo Farnetano e la nipote Anna Teresa, che chiedono l’intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani per riportare a casa Anderson Daniel Farnetano, militare italo-venezuelano di 27 anni detenuto dal 2019 in Venezuela.
Il giovane è rinchiuso nel carcere militare di Ramo Verde, una delle strutture più dure del Paese sudamericano, ed è stato condannato a 22 anni di reclusione per ribellione civile e associazione per delinquere. La famiglia denuncia il mancato rispetto dei diritti fondamentali della difesa e denuncia che Anderson si è trovato «nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, schiacciato da giochi di potere più grandi di lui».
«Mai, mai avrei immaginato una cosa del genere – racconta nonno Vincenzo – Anderson è un bravo ragazzo, un soldato che voleva solo servire il suo Paese con onore. Si è trovato nel posto sbagliato, nel momento sbagliato». Accanto a lui, la nipote Anna Teresa parla di un dolore immenso: «Sapere che tanti figli di italiani sono chiusi lì dentro è un dolore immenso. Ci facciamo forza tra famiglie, ma il tempo passa e Anderson resta lontano».
L’arresto risale al 30 aprile 2019, durante la cosiddetta Operación Libertad, mentre Anderson svolgeva un servizio di ordine pubblico. La famiglia chiede un intervento deciso dell’Italia e conclude: «Sentire che il ministro Tajani e la Farnesina parlano di Anderson ci fa sentire meno soli. Riportatelo a casa, a Licusati, dove la terra dei suoi avi lo aspetta».
