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Vallo della Lucania, Piano di Zona S8: la CISL FP chiede la stabilizzazione degli assistenti sociali

Vallo Lucania Piano Zona S8

Nuove tensioni nell’Ambito Territoriale Sociale S8 con sede a Vallo della Lucania. La CISL FP Salerno interviene con una presa di posizione netta contro l’ennesima proroga dei contratti a tempo determinato degli assistenti sociali, sollecitando la stabilizzazione del personale impiegato nei servizi sociali dei 37 Comuni dell’Ambito.

La denuncia del sindacato

Secondo quanto evidenziato da Anna Ansalone e Vincenzo Della Rocca, la decisione di rinviare ancora le assunzioni, già previste dalla deliberazione di Giunta Comunale n. 167/2024, rappresenta un grave passo indietro. Una scelta che, oltre a penalizzare i lavoratori, rischia di compromettere fondi ministeriali assegnati all’Ambito fin dal 2021.

Risorse disponibili ma bloccate

Il sindacato sottolinea come le risorse economiche destinate alla stabilizzazione siano state concesse in deroga ai vincoli di spesa e alle limitazioni assunzionali, proprio per rafforzare in modo strutturale la rete dei servizi sociali. Tuttavia, la mancanza di una decisione politica condivisa da parte dei sindaci aderenti all’Ambito S8 starebbe rallentando un processo considerato ormai indispensabile.

I Comuni virtuosi

Una nota positiva arriva da Agropoli, Castellabate e Casal Velino, indicati come esempi di responsabilità amministrativa per aver avviato percorsi coerenti con le indicazioni del coordinamento istituzionale. Per la CISL FP, l’Ambito S8 dovrebbe seguire questa linea, utilizzando in modo pieno e tempestivo le risorse assegnate ai singoli Comuni.

Servizi a rischio e appello alla politica

La proroga continua dei contratti, avverte il sindacato, alimenta demotivazione e mortificazione professionale, aggravate dal ricorso a short list di esperti esterni per incarichi temporanei, nonostante la presenza di personale con esperienza pluridecennale sul territorio.

La CISL FP rinnova quindi un appello alla classe politica locale, alla Regione Campania e ai ministeri competenti affinché si arrivi rapidamente a una soluzione strutturale. In gioco non c’è solo il futuro lavorativo degli assistenti sociali, ma la continuità dei servizi essenziali rivolti alle fasce più fragili della popolazione.

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