Nel Vallo di Diano cresce la preoccupazione per il fenomeno del randagismo. Il Distretto 72 Polla-Sala Consilina dell’Asl Salerno non dispone più di personale veterinario specializzato nella gestione di animali randagi, con conseguenze dirette su microchippature, passaggi di proprietà e interventi di emergenza. Attualmente tutte le procedure devono essere svolte presso la sede di Serre, imponendo notevoli disagi a volontari, cittadini e amministrazioni comunali dei territori limitrofi.
Vallo di Diano, emergenza randagismo
A sollevare il problema è l’Oipa del Vallo di Diano, che evidenzia la difficoltà nel realizzare campagne di prevenzione e nella gestione delle emergenze. “L’abbandono dei cani è aumentato e non si riescono più a fare microchippature domiciliari come in passato”, spiegano i volontari. Le strutture locali offrono servizi ridotti: la clinica Fischietti, aperta solo un’ora a settimana per i cani di proprietà, e gli uffici di Sala Consilina, disponibili solo due ore settimanali. Per i cani randagi, invece, è obbligatorio recarsi a Serre.
Il problema si protrae nonostante un tentativo istituzionale risalente al 2018, quando tutti i sindaci della Comunità Montana Vallo di Diano sottoscrissero un piano triennale di lotta al randagismo, inviato all’Asl Salerno, che chiedeva l’apertura di un ambulatorio dedicato. Ad oggi, secondo l’Oipa, non è stato adottato alcun provvedimento concreto.
Criticità analoghe riguardano anche i gatti. La legge regionale riconosce ai felini il diritto di vivere liberi e accuditi, con sterilizzazioni gratuite. Tuttavia, la carenza di veterinari e ambulatori rallenta il censimento delle colonie feline e scoraggia i cittadini, costretti a sostenere tempi e costi aggiuntivi per recarsi a Serre.
L’Oipa sollecita dunque interventi urgenti da parte degli enti competenti, sottolineando come la mancanza di strutture dedicate comprometta sia il benessere degli animali sia la vivibilità del territorio. La situazione attuale rende necessario un rafforzamento del personale veterinario e l’apertura di ambulatori sul territorio, strumenti indispensabili per una gestione efficace del randagismo e per la tutela della salute pubblica








