Il Comune di Trentinara dispone la demolizione di opere edilizie abusive in via Torri. Ripristino entro 90 giorni o scattano sanzioni e acquisizione. Lo riporta Il Giornale del Cilento.
Trentinara, opere edilizie abusive: scatta l’ordine di demolizione
Il Comune di Trentinara ha disposto la rimozione di una serie di opere edilizie realizzate senza i necessari titoli autorizzativi all’interno di un immobile situato in via Torri. Il provvedimento è stato adottato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosario Carione, al termine di verifiche tecniche avviate anche a seguito di una segnalazione da parte dei carabinieri.
Gli accertamenti risalgono al 3 dicembre 2025 e sono stati condotti dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale con il supporto dei militari della stazione di Capaccio. Durante il sopralluogo è emersa l’esecuzione di lavori edilizi non autorizzati, effettuati nonostante fosse in vigore un provvedimento di sospensione dei permessi. Le irregolarità hanno interessato locali al piano terra adibiti ad autorimessa.
Nel corso dei controlli è stata rilevata la realizzazione di due nuovi accessi e di una finestra, successivamente mascherati sul prospetto esterno, oltre alla posa di cavidotti e tubazioni per impianti elettrici, idrici e di scarico. È stata inoltre individuata una struttura metallica interna, installata per la creazione di nuovi spazi all’interno dell’immobile.
Alla luce delle violazioni riscontrate, il Comune ha intimato al proprietario di procedere alla demolizione delle opere abusive e al ripristino dello stato originario dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza, con spese interamente a proprio carico. Il provvedimento impone anche la comunicazione preventiva all’Ufficio Tecnico delle modalità e dei tempi degli interventi, accompagnata da una relazione tecnica.
Qualora non venga rispettato quanto disposto, è prevista l’acquisizione gratuita dell’immobile al patrimonio comunale, la demolizione eseguita d’ufficio e l’applicazione di sanzioni amministrative fino a 20 mila euro, fatte salve eventuali responsabilità di natura penale. L’ordinanza, firmata dall’architetto Massimo Rubano, è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Salerno, alla Regione Campania e alle forze dell’ordine competenti.








