La seduta di giunta che ha segnato la conclusione anticipata dell’amministrazione guidata da Vincenzo Napoli apre ora una fase istituzionale delicata per il Comune di Salerno, nella quale un ruolo centrale sarà svolto dalla vicesindaca Paki Memoli. Con l’annuncio dell’intenzione del sindaco di rassegnare le dimissioni, infatti, si attiva un percorso normativamente definito che assegna proprio al vice la responsabilità della conduzione dell’ente nella fase transitoria.
Transizione a Palazzo di Città: la vicesindaca Memoli alla guida del Comune
Una volta protocollate le dimissioni del primo cittadino, scatterà il termine di 20 giorni previsto dall’articolo 58, comma 3, del Testo unico degli enti locali, periodo durante il quale l’atto potrà eventualmente essere ritirato. In questo arco temporale, la guida amministrativa del Comune sarà affidata alla vicesindaca Memoli, chiamata a esercitare le funzioni vicarie del sindaco e a garantire la continuità dell’azione amministrativa. Un passaggio che, pur inserendosi in un quadro di ordinaria gestione, assume un rilievo particolare per la complessità del momento politico e istituzionale.
Il ruolo della vicesindaca sarà quello di assicurare il regolare funzionamento della macchina comunale, coordinando gli uffici e sovrintendendo alle attività necessarie per evitare vuoti decisionali o rallentamenti nell’erogazione dei servizi essenziali. In questa fase, l’amministrazione dovrà limitarsi agli atti indifferibili e urgenti, nel rispetto dei vincoli normativi che regolano i periodi di transizione, evitando scelte di indirizzo politico che spetteranno alla futura amministrazione eletta.
La centralità di Paki Memoli emerge anche in relazione al passaggio successivo, quello che potrebbe condurre al commissariamento dell’ente. Qualora le dimissioni non venissero ritirate entro i termini di legge, la Prefettura procederà alla nomina di un commissario prefettizio. Fino a quel momento, sarà proprio la vicesindaca a rappresentare il punto di riferimento istituzionale del Comune, assicurando il raccordo con gli organi sovraordinati e preparando il terreno alla consegna delle funzioni al commissario.
Il periodo che si apre è caratterizzato da scadenze precise e da un calendario già delineato. Dopo l’eventuale commissariamento, il Comune sarà traghettato verso le elezioni amministrative, che dovranno tenersi nella finestra temporale compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. In questa prospettiva, la fase di gestione affidata alla vicesindaca assume anche una valenza organizzativa, in quanto dovrà garantire che l’ente sia pronto ad affrontare il percorso elettorale sotto il profilo amministrativo e procedurale.
