Cronaca Salerno, Salerno

Traffico a Salerno, Soglia critica il porto: “Così la città resta bloccata”

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Porto di Salerno
Porto di Salerno

Gerardo Soglia riflette sulla situazione traffico a Salerno e sul ruolo del porto: “Blocca la città invece di sostenerne il futuro”. Nel suo intervento, Soglia pone una domanda diretta e senza retorica: quale direzione intende prendere la città. Lo riporta SalernoNotizie.

Traffico e futuro di Salerno, la riflessione di Soglia: “Il porto oggi paralizza la città”

Una riflessione che va oltre l’attualità e si spinge sul terreno dell’identità e della visione. È quella affidata ai social da Gerardo Soglia, imprenditore, ex parlamentare e figlio di don Peppino, storico e amatissimo presidente della Salernitana, che interviene sul tema del traffico cittadino e sul ruolo del porto di Salerno.

Nel suo intervento, Soglia pone una domanda diretta e senza retorica: quale direzione intende prendere la città. Un interrogativo che, secondo l’imprenditore, dovrebbe accompagnare una comunità consapevole della propria storia e del proprio peso nel tempo. Salerno, ricorda, fu tra il IX e l’XI secolo capitale di un Principato, sede della Scuola Medica Salernitana – primo grande centro medico dell’Europa occidentale – e per un periodo anche sede papale. Elementi storici, non suggestioni, che testimoniano un passato di centralità culturale e politica.

A distanza di secoli, osserva Soglia, sembra essersi affievolita la capacità di interrogarsi sul ruolo della città nel lungo periodo. Una riflessione che nasce non solo dall’esperienza imprenditoriale maturata viaggiando nel mondo, ma soprattutto dal legame profondo con Salerno, vissuta come appartenenza e identità prima ancora che come luogo geografico.

Il punto critico individuato è il porto, che oggi – secondo Soglia – finisce per congestionare la città anziché sostenerne lo sviluppo. Il traffico diventa così simbolo di una condizione più ampia: una Salerno bloccata nel presente, incapace di liberare spazi e prospettive. Le grandi città, quando hanno avuto visione e coraggio, hanno saputo ripensare le proprie infrastrutture, spostare funzioni, restituire futuro ai cittadini.

Nel confronto con altre realtà internazionali, dove intere città vengono progettate dal nulla partendo da un’idea chiara, Salerno appare ferma nonostante disponga di risorse straordinarie come il mare, la storia, l’identità e la bellezza. Un immobilismo che contrasta con le potenzialità del territorio. Pur tornando spesso in contesti dove lo sviluppo corre veloce, Soglia conclude esprimendo fiducia: Salerno, se guidata da persone libere e capaci di visione, può superare l’immobilità, liberarsi dal traffico e tornare a muoversi verso il futuro che la sua storia dimostra essere alla sua portata.

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