Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il futuro dell’impianto comunale di tennis “Giovanni Di Ninno”, affacciato sul Lungomare Tafuri, resta appeso agli esiti di nuove verifiche tecniche programmate dal Comune di Salerno. Una struttura simbolo per gli appassionati della racchetta che, nelle ultime settimane, si è trovata al centro di un percorso amministrativo complesso, condizionato dai problemi strutturali che interessano l’area costiera.
Tennis sotto esame al Lungomare: campi a rischio al Di Ninno
Nel tardo pomeriggio di ieri l’impianto risultava parzialmente frequentato, con attività ridotte a pochi campi e una presenza limitata di utenti. Un quadro che riflette le difficoltà operative con cui la struttura convive ormai da mesi. A incidere in modo determinante è stato il susseguirsi di mareggiate che, a partire dallo scorso ottobre, hanno causato cedimenti e criticità lungo il fronte mare. In particolare, il deterioramento di un muro di contenimento in prossimità del pattinodromo ha portato alla chiusura di uno dei quattro campi da tennis, rendendolo indisponibile alla pratica sportiva.
Questa mattina, alla presenza dei tecnici comunali, dei funzionari competenti e del Csi, attuale gestore dell’impianto in regime di proroga e quindi responsabile della custodia, è previsto un nuovo sopralluogo. L’obiettivo è accertare con precisione quali spazi possano essere considerati pienamente fruibili e, di conseguenza, inseriti nel perimetro della concessione messa a bando. Palazzo di Città, infatti, intende confermare la disponibilità di almeno tre campi, condizione indispensabile per procedere con l’affidamento.
Le verifiche si inseriscono in un contesto più ampio di indisponibilità che interessa diverse strutture pubbliche della zona: dal pattinodromo D’Aragona alla piscina Vitale, fino ad alcune aree verdi e spazi ludici sul lungomare. In questo scenario, il Di Ninno rappresenta una delle poche strutture ancora operative, seppur con limitazioni significative.
Parallelamente alle attività tecniche, prosegue l’iter amministrativo legato al nuovo bando di concessione. Il Comune ha infatti ritirato e rimodulato il precedente avviso, rivedendo in modo sostanziale sia la durata dell’affidamento sia i valori economici. Se inizialmente la gestione era stata ipotizzata per otto anni, con quattro campi disponibili e un valore complessivo superiore a 1,3 milioni di euro, le mutate condizioni hanno imposto una revisione radicale.
Nel nuovo bando, pubblicato il 31 dicembre, l’affidamento è limitato a una sola annualità, con tre campi utilizzabili. L’importo a base di gara è stato fissato a 8.500 euro, mentre il valore complessivo della concessione ammonta a 12.750 euro. Le domande di partecipazione potranno essere presentate entro il prossimo 18 febbraio. Una riduzione significativa rispetto alle previsioni originarie, dettata da cause di forza maggiore legate alla sicurezza e alla piena fruibilità dell’impianto.
Intanto, durante il periodo di pubblicazione del bando, non mancano le visite esplorative da parte di soggetti potenzialmente interessati alla gestione. Sopralluoghi che consentono di valutare direttamente lo stato dei campi e delle strutture annesse, elemento decisivo per la presentazione di eventuali offerte.








