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Tassa di soggiorno, nel 2025 oltre 1,18 milioni di euro nelle casse del Comune di Salerno

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Foto generica
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Un milione e 188mila euro: è l’ammontare complessivo incassato dal Comune di Salerno attraverso la tassa di soggiorno nel corso del 2025. Il dato, certificato dalle rilevazioni ufficiali del sistema Siope del Ministero dell’Economia e delle Finanze, fotografa un andamento in lieve crescita rispetto all’anno precedente e si colloca come il secondo miglior risultato dall’introduzione dell’imposta comunale, pur restando al di sotto del record storico registrato nel 2023.

Tassa di soggiorno, oltre 1,18 milioni di euro nelle casse del Comune di Salerno

Nel dettaglio, l’esercizio finanziario 2025 si chiude con un introito pari a 1.188.034,38 euro. Un risultato che supera quello del 2024, quando il gettito si era attestato a 1.136.535,14 euro, segnando un incremento di circa 51mila euro. Rimane però irraggiunto il picco del 2023, anno particolarmente favorevole per i flussi turistici cittadini, che aveva fatto registrare entrate per circa 1,269 milioni di euro.

I numeri confermano una sostanziale tenuta del comparto turistico salernitano, con segnali di consolidamento dopo le oscillazioni registrate negli ultimi anni. L’andamento del gettito, infatti, risente direttamente del numero di pernottamenti nelle strutture ricettive cittadine e rappresenta un indicatore utile per valutare l’attrattività del territorio e l’impatto economico dei flussi turistici.

I dati arrivano in una fase di cambiamento per il sistema di applicazione dell’imposta. La giunta comunale ha infatti approvato una riforma del regolamento che introdurrà, a partire dal prossimo periodo, una modifica strutturale delle tariffe. In particolare, verrà abolita la distinzione tra alta e bassa stagione, prevedendo un contributo uniforme valido per tutto l’anno solare. La scelta, secondo quanto emerge dagli atti amministrativi, è legata all’esigenza di rendere il gettito più stabile e adeguato all’aumento dei costi dei servizi connessi all’accoglienza e alla gestione dei flussi turistici.

Il nuovo tariffario sarà articolato in tre scaglioni e si applicherà per un massimo di sette pernottamenti consecutivi. La quota giornaliera sarà pari a 4 euro per chi soggiorna in alberghi a quattro e cinque stelle; 3 euro per i pernottamenti in hotel da una a tre stelle, residenze turistico-alberghiere e agriturismi; 2 euro per le strutture ricettive all’aria aperta, i Bed & Breakfast, le case vacanze e le locazioni brevi. Restano invariate le esenzioni già previste dal regolamento comunale, che tutelano specifiche categorie di ospiti.

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