Ci sono storie che nascono tra le pagine di un libro e finiscono per incidere nella realtà. È ciò che è accaduto a Cava de’ Tirreni, dove martedì 13 gennaio, alle 17:45, il Salone d’Onore di Palazzo di Città ospiterà la presentazione del romanzo Sulla mia strada di Fabio Fantone, nell’ambito dell’anteprima di Castel di Carta. Un evento che va oltre la dimensione letteraria. Il libro, infatti, è diventato il motore di un percorso culturale, umano e scientifico che ha contribuito alla definizione delle prime Linee Guida nazionali sulla Sindrome di Smith-Magenis, elaborate in collaborazione con il Policlinico Gemelli.
Dal romanzo al riconoscimento clinico nazionale
Vincitore del Premio Vincenzo Russo, Sulla mia strada racconta una realtà spesso esclusa dal racconto pubblico: quella delle famiglie che convivono con le malattie rare e con diagnosi che tardano ad arrivare.
Un risultato straordinario che dimostra come la cultura possa incidere sulle politiche sanitarie e sull’approccio medico, trasformando la narrazione in consapevolezza e azione concreta.
“Non errori da correggere, ma unicità da valorizzare”
Durante l’incontro, Fabio Fantone porterà la propria testimonianza insieme alla figlia Arianna. Un racconto diretto, autentico, che ribalta il paradigma dominante: le mutazioni genetiche non come difetti, ma come identità da riconoscere e rispettare.
Un messaggio condiviso anche dall’associazione Smith Magenis Italia, che attraverso il libro ha trovato una nuova voce pubblica per chi troppo spesso resta ai margini.
Dalla carta allo schermo: il progetto “Oltre l’invisibile”
Il percorso di Sulla mia strada non si è fermato alla narrativa. Dal romanzo è nata la web-series “Oltre l’invisibile”, oggi disponibile su Rai Cinema Channel, segnale di un’attenzione crescente verso i temi delle malattie rare anche nel panorama audiovisivo nazionale.
La trama: due madri, una comunità che sceglie di non voltarsi
La storia intreccia le vite di due donne, Laura e Francesca, madri di figli con bisogni speciali non ancora diagnosticati. Un racconto che attraversa Nord e Sud Italia e che si arricchisce di figure simboliche – un sacerdote, un barista, un educatore – emblema di una società solidale che decide di camminare insieme, anziché ignorare.
Il programma dell’incontro
Ad aprire la serata sarà Franco Bruno Vitolo, con i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Servalli e del consigliere delegato alla Cultura Armando Lamberti. Interverranno inoltre Paola de Simone (Associazione Nessuno e Centomila), Paola La Valle, Mario Onofri, con l’accompagnamento musicale della violinista Giovanna Trapanese.
Quando la cultura diventa prossimità
L’appuntamento di Cava de’ Tirreni ricorda che la letteratura non è solo intrattenimento, ma può diventare strumento di dignità, inclusione e cambiamento, capace di rendere visibile ciò che per troppo tempo è rimasto nell’ombra.







