Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, si chiude definitivamente la fase delle concessioni straordinarie che, durante l’emergenza pandemica, avevano consentito a bar, pub e ristoranti di ampliare in modo significativo le occupazioni di suolo pubblico. Dal 31 dicembre 2025 le deroghe introdotte negli anni del Covid non sono state rinnovate dal governo e, con la fine del regime eccezionale, lo spazio urbano torna a essere disciplinato esclusivamente dalle norme ordinarie.
Stop ai dehors extra: scadono le deroghe Covid
Durante la pandemia, l’estensione dei dehors aveva rappresentato uno strumento di sostegno per il settore della ristorazione, duramente colpito da chiusure, restrizioni e limitazioni di capienza. Tavolini aggiuntivi, pedane ampliate e superfici concesse in deroga avevano modificato in modo evidente l’assetto di strade e piazze, in particolare nel centro cittadino e nella zona orientale. Si trattava di misure temporanee, giustificate dall’esigenza di garantire il distanziamento tra i clienti e favorire la ripresa economica delle attività.
Con la cessazione di quel quadro emergenziale, le occupazioni di suolo pubblico rientrano ora nel perimetro regolamentare ordinario. Le autorizzazioni tornano a essere subordinate a progetti conformi, al rispetto delle metrature assegnate, delle distanze di sicurezza, delle esigenze di viabilità e dei criteri di decoro urbano. Non sono più ammesse estensioni automatiche o ampliamenti di fatto: ogni elemento di arredo esterno dovrà collocarsi entro i limiti previsti dai titoli autorizzativi rilasciati dagli uffici competenti.
Secondo i dati forniti dall’ufficio annunciario della polizia locale, a Salerno erano circa 60 i dehors che avevano beneficiato delle concessioni in deroga, concentrati prevalentemente nel centro storico e nella zona est della città. Con la scadenza delle misure straordinarie, tutti questi esercizi sono ora chiamati ad adeguarsi alle condizioni ordinarie.
Parallelamente, si intensifica l’attività di controllo. Nel periodo compreso tra Natale e Capodanno, la polizia locale, guidata dal comandante Rosario Battipaglia, ha sanzionato 25 esercizi tra bar e pub per il superamento delle superfici autorizzate e delle metrature consentite. I controlli rientrano in un più ampio piano di contrasto alle occupazioni abusive, fenomeno spesso definito come “tavolino selvaggio”.
Il tema è al centro della bozza del nuovo Regolamento di polizia urbana, attualmente in fase di definizione e atteso all’esame del consiglio comunale nel mese di gennaio. Il testo introduce un impianto più rigoroso, improntato a un principio di tolleranza zero nei confronti delle violazioni ripetute. In particolare, l’articolo 28 stabilisce una progressione sanzionatoria chiara: alla prima occupazione abusiva di suolo pubblico è prevista una diffida formale, mentre alla seconda violazione scatta automaticamente la sospensione dell’attività e la chiusura del locale per tre giorni.
Il meccanismo non prevede ulteriori avvisi né margini discrezionali. La recidiva, intesa come reiterazione dell’illecito, diventa l’elemento determinante per distinguere l’irregolarità episodica dall’abuso sistematico. Ogni ulteriore violazione commessa dallo stesso soggetto entro dodici mesi dal primo accertamento comporterà nuovamente la chiusura per tre giorni, rafforzando il sistema di controllo sull’uso dello spazio pubblico.








