Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, resta ancora avvolto da molti interrogativi l’agguato armato avvenuto nel pomeriggio di mercoledì a Cava de’ Tirreni, dove un imprenditore di 43 anni è riuscito a mettersi in salvo pochi istanti prima di essere raggiunto dai colpi di pistola esplosi contro di lui. Un episodio che ha scosso la città e acceso i riflettori su un’azione violenta consumata in pieno giorno, lungo una strada urbana frequentata e a breve distanza da abitazioni e attività commerciali.
Spari a Cava de’ Tirreni: imprenditore sfugge all’agguato
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo stava rientrando a casa quando, poco prima delle 16, all’altezza di una rotatoria cittadina, sarebbe stato avvicinato da un’auto con a bordo un solo individuo. Dopo aver attirato la sua attenzione con una frase pronunciata dal finestrino, il conducente avrebbe estratto un’arma da fuoco e fatto partire almeno quattro colpi. L’imprenditore, resosi immediatamente conto del pericolo, avrebbe trovato riparo dietro una vettura parcheggiata, una Smart di colore rosso, che è stata colpita dai proiettili. I colpi, esplosi con una pistola calibro 9, hanno infranto un vetro e danneggiato la carrozzeria del veicolo, evitando per pochi centimetri conseguenze ben più gravi.
Dopo l’agguato, l’uomo, ancora sotto shock, si è rifugiato all’interno di un bar della zona, mentre gli spari venivano distintamente uditi da residenti e passanti, oltre che dagli agenti del vicino commissariato di polizia. Le forze dell’ordine sono intervenute in pochi minuti, isolando l’area e avviando i primi accertamenti. Sul posto sono giunti anche gli uomini della polizia scientifica per i rilievi balistici e la raccolta di ogni elemento utile alla ricostruzione dell’accaduto.
L’imprenditore è stato ascoltato a lungo dagli agenti del commissariato di Cava de’ Tirreni e dalla Squadra Mobile di Salerno. Agli inquirenti avrebbe riferito di non aver mai ricevuto minacce, intimidazioni o richieste estorsive, dichiarando di non riuscire a individuare un possibile movente. Per questo motivo continua a ritenere plausibile l’ipotesi di uno scambio di persona, che al momento non viene esclusa dagli investigatori. Resta aperta anche la possibilità che l’attentatore non fosse solo e che vi fossero complici nei paraggi con il ruolo di “palo”.
Parallelamente, gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il tratto di strada interessato, sia pubbliche sia private. Le registrazioni potrebbero fornire dettagli decisivi sull’auto utilizzata per l’agguato, sulla direzione di fuga e sull’identità di chi ha sparato.
Le verifiche si stanno estendendo anche all’attività professionale della vittima, impegnata negli ultimi mesi nell’organizzazione di eventi e iniziative di intrattenimento tra Cava de’ Tirreni, la Costiera Amalfitana e l’area di Paestum, manifestazioni che hanno riscosso un notevole successo di pubblico. Al momento nessuna pista viene esclusa: dall’errore di persona a eventuali contrasti maturati in ambito lavorativo. Le indagini proseguono, mentre la città attende risposte su un agguato che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.








