Il Consiglio Comunale di Scafati discuterà una mozione sul sovraffollamento delle carceri, sollevata dal sindaco Aliberti e dalla consigliera Destobbeleer, per chiedere interventi urgenti al Governo e al Ministro della Giustizia.
Sovraffollamento carceri, Scafati porta la questione in Consiglio Comunale
La condizione delle carceri italiane resta critica: con oltre 63.000 detenuti a fronte di circa 46.700 posti disponibili, il tasso medio di sovraffollamento raggiunge il 135%, con punte in alcune regioni superiori al 170%. Una situazione che, secondo associazioni e osservatori, compromette sicurezza, salute e dignità dei detenuti.
In risposta a questa emergenza, e facendo seguito agli appelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Senato Ignazio La Russa, della vicepresidente Anna Rossomando e dell’on. Roberto Giacchetti, il Consiglio Comunale di Scafati discuterà una mozione proposta dalla consigliera Luisa Destobbeleer. Il documento sarà trasmesso al Presidente della Repubblica, al Governo, al Ministro della Giustizia e alla Regione Campania, chiedendo l’adozione urgente di interventi concreti per il sistema penitenziario.
Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha sottolineato l’urgenza del problema, ricordando la propria esperienza personale: «Otto anni fa sono stato incarcerato in attesa di un processo che si è concluso solo nel novembre 2024 con un’assoluzione per “il fatto non sussiste”. Ho vissuto in prima persona le condizioni del sistema penitenziario e posso confermare quanto siano gravi le carenze. L’esperienza mi ha mostrato quanto il carcere possa mortificare la dignità umana, indipendentemente dall’innocenza o colpevolezza della persona. Per questo sostengo il “Sì” al prossimo Referendum Giustizia, ma ritengo fondamentale anche una riforma reale del sistema carcerario».
La consigliera Luisa Destobbeleer, promotrice della mozione, ha evidenziato gli obiettivi dell’iniziativa: «Chiederemo al Consiglio Comunale di impegnarsi formalmente a sollecitare le istituzioni nazionali e regionali affinché vengano adottate misure deflattive della popolazione carceraria, un piano straordinario per rafforzare la Polizia penitenziaria, interventi immediati di ristrutturazione e messa a norma degli istituti, e una riforma organica del sistema penitenziario che assicuri realmente la funzione rieducativa della pena, garantendo al contempo ambienti di vita dignitosi per i detenuti e sicuri per gli operatori».








