Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola a Cava de’ Tirreni prende forma un nuovo modello di partecipazione civica orientato alla sicurezza urbana. Si tratta del Sipsu, Sistema Informativo Partecipato per la Sicurezza Urbana, un progetto promosso da cittadini e residenti con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la tutela del territorio attraverso il contributo diretto della comunità locale. L’iniziativa è stata formalmente presentata al Comune ed è ora all’attenzione del sindaco Vincenzo Servalli e degli uffici competenti.
Sicurezza urbana, a Cava de’ Tirreni nasce il Sipsu
Il progetto trae origine dall’esperienza maturata durante la notte di Capodanno, in concomitanza con l’ordinanza comunale che vietava l’utilizzo di petardi e fuochi d’artificio non autorizzati. In quella circostanza il movimento civico Riprendiamoci Cava ha attivato una pagina per la raccolta di segnalazioni anonime, finalizzata a documentare l’uso improprio di botti e artifici pirotecnici, con particolare attenzione alla tutela delle persone fragili e neurodivergenti. Nel corso di poche ore si è sviluppata una partecipazione diffusa, con l’invio di descrizioni puntuali, immagini e indicazioni geografiche che hanno consentito di delineare una mappa delle principali criticità presenti sul territorio comunale.
Da questa esperienza è scaturita l’idea di strutturare uno strumento stabile e organizzato. Il Sipsu si propone come un sistema permanente di ascolto civico, in grado di raccogliere segnalazioni documentate, trasformarle in dati territoriali e restituirle sotto forma di informazioni utili per migliorare la sicurezza e la vivibilità urbana. Il progetto è stato protocollato e trasmesso al Comune lo scorso 2 gennaio, configurandosi come una proposta autonoma ma aperta alla collaborazione con le istituzioni, a supporto di ordinanze sindacali, grandi eventi e misure temporanee di sicurezza.
Secondo i promotori, l’esperienza di Capodanno ha evidenziato come le sole ordinanze non siano sempre sufficienti se non accompagnate da strumenti capaci di intercettare in tempo reale le dinamiche del territorio. Il Sipsu non viene presentato come un sistema di controllo o di repressione, ma come un modello di partecipazione responsabile, orientato alla prevenzione, alla condivisione delle informazioni e alla protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione.
La prima fase di sperimentazione del sistema è prevista in occasione della Notte Bianca del 5 e 6 gennaio 2026. In vista dell’evento, il sindaco Vincenzo Servalli ha già rinnovato il divieto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici su tutto il territorio comunale, affiancando al provvedimento anche il divieto di vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro, bicchieri di vetro e lattine. Misure che mirano a garantire condizioni di maggiore sicurezza durante una manifestazione che richiama un elevato afflusso di visitatori.
Dal movimento Riprendiamoci Cava sottolineano come la sperimentazione abbia dimostrato una disponibilità concreta alla collaborazione da parte dei cittadini, evidenziando che l’anonimato delle segnalazioni non ha generato distorsioni, ma un senso diffuso di responsabilità. Il Sipsu si inserisce così nel dibattito più ampio sulla sicurezza urbana partecipata, proponendo un approccio basato sulla corresponsabilità tra istituzioni e comunità locali.








