Momenti di forte apprensione nel pomeriggio del 26 gennaio scorso, quando un uomo di 41 anni, residente nel territorio amalfitano, si è barricato all’interno della propria abitazione rifiutando qualsiasi contatto con l’esterno e armato di un grosso coltello. L’allarme è scattato a seguito della richiesta di aiuto dei familiari, preoccupati per le condizioni dell’uomo e per l’evolversi della situazione.
Si barrica in casa armato di coltello: ore di tensione ad Amalfi
Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Amalfi che, una volta giunti nell’area interessata, hanno avviato le procedure di messa in sicurezza dell’abitazione e delle zone circostanti, al fine di tutelare l’incolumità pubblica e prevenire eventuali rischi per i residenti. Valutata la complessità del contesto operativo, è stato richiesto il supporto delle Aliquote di Primo Intervento (A.P.I.) del Nucleo Operativo e Radiomobile di Salerno, reparto altamente specializzato dell’Arma dei Carabinieri, addestrato per la gestione di situazioni ad alto rischio.
Contestualmente è stato attivato anche l’intervento dei Carabinieri Negoziatori, militari con specifica formazione nella gestione delle crisi e nel dialogo con soggetti in stato di forte disagio emotivo o psicologico. L’obiettivo primario è stato sin da subito quello di evitare l’uso della forza e di condurre l’operazione verso una soluzione pacifica.
Per diverse ore l’uomo ha continuato a rimanere chiuso all’interno dell’abitazione, rifiutando inizialmente ogni contatto diretto. I negoziatori, seguendo protocolli consolidati, hanno avviato un dialogo graduale e costante, improntato all’ascolto e alla de-escalation della tensione. La trattativa si è sviluppata con estrema cautela, mantenendo sempre la priorità sulla salvaguardia della vita e dell’integrità fisica del soggetto coinvolto.
Grazie alla strategia adottata e al lavoro coordinato tra i vari reparti, dopo alcune ore l’uomo ha accettato di deporre l’arma e di uscire spontaneamente dall’abitazione. È stato quindi affidato alle cure del personale sanitario del 118, già presente sul posto insieme ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Municipale, che hanno garantito supporto tecnico e assistenza durante tutte le fasi dell’intervento.
