Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, sei lavoratori di un fast food situato all’interno del centro commerciale Maximall sono stati trasportati in ospedale venerdì sera dopo aver accusato bruciore agli occhi e irritazioni cutanee durante il turno di lavoro. Immediato l’intervento degli operatori del Vopi, che hanno provveduto al trasferimento al Ruggi di Salerno, dove i medici hanno riscontrato condizioni non gravi, dimettendo i sei dipendenti con prognosi di tre giorni.
Sei dipendenti intossicati da sostanze irritanti al Maximall
Sul luogo dell’episodio sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale del 118. Inizialmente erano circolate voci su una possibile intossicazione da monossido di carbonio, ipotesi subito smentita dai caschi rossi dopo accurati rilievi tecnici. Le verifiche strumentali hanno escluso la presenza di monossido di carbonio e di altri gas combustibili come metano, Gpl o butano, confermando che i disturbi accusati dai lavoratori erano riconducibili a sostanze irritanti, e non a gas inodore e asfissiante.
L’ipotesi più accreditata dagli esperti punta a una reazione chimica accidentale tra prodotti per la pulizia o detergenti aggressivi utilizzati all’interno del locale, come candeggina, ammoniaca o sgrassatori, che potrebbe aver generato vapori irritanti diffusi nell’area di lavoro. Sotto osservazione anche l’impianto di aerazione, che, pur senza evidenziare anomalie strutturali, potrebbe avere contribuito a veicolare polveri o residui accumulati nei condotti.
Al termine dei controlli, i tecnici hanno confermato che non sussistono rischi ulteriori per la sicurezza pubblica, e hanno ricondotto l’episodio a un incidente chimico-ambientale fortuito. Le autorità continueranno comunque a monitorare la situazione per prevenire eventuali ripercussioni e garantire la sicurezza dei lavoratori.
