Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, la provincia di Salerno entra a pieno titolo nella nuova architettura dell’istruzione tecnico-professionale delineata dal modello 4+2, con tredici indirizzi autorizzati che collocano il territorio tra i principali protagonisti campani della riforma. Su settanta percorsi complessivamente attivati in Campania, quasi uno su cinque riguarda il Salernitano, a conferma di una strategia che lega in modo strutturale la scuola secondaria alle esigenze del sistema produttivo locale.
Scuola-lavoro, svolta nel Salernitano
Il provvedimento, formalizzato con decreto dell’Ufficio scolastico regionale, avrà effetti a partire dall’anno scolastico 2026/2027 e produce un impatto immediato in termini di offerta formativa e di bacino studentesco. Le stime indicano circa 325 studenti coinvolti già nel primo anno di attivazione, con una proiezione che supera i 1.300 diplomati a regime. Un flusso destinato ad alimentare sia l’accesso diretto al mercato del lavoro sia la prosecuzione negli istituti tecnologici superiori, accorciando i tempi di ingresso nelle professioni tecniche qualificate.
Nel capoluogo, il nuovo assetto copre ambiti economici, gestionali e tecnici. L’Istituto di istruzione superiore Giovanni XXIII avvia il percorso quadriennale nei Servizi commerciali, mentre il Galilei-Di Palo è autorizzato al corso di Costruzioni, ambiente e territorio, orientato alle competenze legate all’edilizia sostenibile e alla pianificazione territoriale. Completa il quadro cittadino l’indirizzo quadriennale di Amministrazione, finanza e marketing dell’Istituto Genovesi-Da Vinci.
Nella Piana del Sele, Battipaglia ed Eboli concentrano una parte rilevante dell’offerta. Il Besta-Gloriosi attiva Amministrazione, finanza e marketing in un contesto caratterizzato da una forte presenza industriale e agroalimentare. A Eboli, il Mattei-Fortunato emerge come uno dei poli più articolati dell’intera regione, con cinque indirizzi autorizzati che spaziano dall’informatica all’agroindustria, dall’industria del made in Italy ai servizi per la sanità e l’assistenza sociale, intercettando settori strategici come innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e welfare.
Nel comprensorio dell’Agro nocerino-sarnese e nelle aree meridionali della provincia, il 4+2 si declina lungo filiere tecnologiche, industriali e turistiche. A Nocera Inferiore il Marconi attiva Elettronica ed elettrotecnica con specializzazione in automazione; il Cuomo-Milone propone Manutenzione e assistenza tecnica, mentre il Vico introduce Chimica, materiali e biotecnologie con focus sulle biotecnologie sanitarie. A Scafati il Pacinotti avvia l’indirizzo di Elettrotecnica. Turismo ed enogastronomia trovano spazio nei percorsi quadriennali del Piranesi di Capaccio Paestum e dell’omnicomprensivo Corbino di Contursi Terme. Presente anche il segmento paritario, con l’Istituto De André di Capaccio, autorizzato all’indirizzo di Amministrazione, finanza e marketing con articolazione in relazioni internazionali per il marketing.
