Cronaca Salerno, Salerno

Hera Argiva, percorso impraticabile dopo un mese: scoppia la polemica a Capaccio Paestum

santuario hera argiva capaccio paestum polemica
Santuario Hera Argiva
Santuario Hera Argiva

A Capaccio Paestum il nuovo percorso del Santuario di Hera Argiva risulta già allagato e inutilizzabile. La denuncia del deputato Francesco Emilio Borrelli: «Se quanto segnalato fosse confermato ci troveremmo di fronte all’ennesima opera pubblica inaugurata in fretta e lasciata senza un’adeguata cura successiva. È doveroso fare piena chiarezza sui costi sostenuti, sulle responsabilità progettuali e sulla direzione dei lavori».

Capaccio Paestum, polemica sul Santuario di Hera Argiva: percorso già allagato e inutilizzabile

A poco più di un mese dall’apertura al pubblico, il nuovo itinerario di visita del Santuario di Hera Argiva, alla Foce del Sele, si presenta in condizioni critiche. Il percorso risulterebbe allagato, difficilmente praticabile e potenzialmente pericoloso, sollevando interrogativi sull’efficacia dell’intervento di valorizzazione recentemente inaugurato.

La situazione è stata segnalata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli attraverso una denuncia corredata da documentazione fotografica. Le immagini mostrano ristagni d’acqua diffusi lungo i camminamenti, nel giardino mediterraneo e nelle aree di sosta. Secondo quanto riportato, l’acqua che prima defluiva naturalmente ora ristagnerebbe a causa dell’assenza di pendenze adeguate, sistemi di scolo e di una corretta progettazione idraulica.

Nella segnalazione si parla di percorsi trasformati in vere e proprie zone allagate, con centimetri d’acqua stagnante, vegetazione sommersa che starebbe deperendo per l’eccessiva umidità e arredi collocati senza criteri funzionali, come panchine installate in pendenza. Anche i paletti in legno e il cordame apparirebbero già instabili, con il rischio di deterioramento in tempi brevi, oltre a ostacolare la visuale dei reperti archeologici.

Criticità emergono anche sul fronte dell’accessibilità. Uno dei pannelli dotati di mappa tattile risulterebbe infatti inutilizzabile, collocato a distanza e non raggiungibile a causa del bordo del camminamento, vanificando uno degli obiettivi dichiarati del progetto. «Se quanto segnalato fosse confermato – afferma Borrelli – ci troveremmo di fronte all’ennesima opera pubblica inaugurata in fretta e lasciata senza un’adeguata cura successiva. È doveroso fare piena chiarezza sui costi sostenuti, sulle responsabilità progettuali e sulla direzione dei lavori».

Secondo quanto riferito dal cittadino, già nel giorno dell’inaugurazione il problema degli allagamenti sarebbe stato evidente, tanto che personale presente avrebbe utilizzato una pompa per aspirare l’acqua e rendere l’area presentabile alle autorità e al pubblico. La denuncia si estende infine a un’ulteriore questione irrisolta: la cinta muraria di Paestum, rimasta al buio da mesi anche in occasione di eventi di rilievo internazionale come la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, con conseguenti problemi di sicurezza e incidenti già verificatisi. «Occorre un sopralluogo immediato – conclude Borrelli – insieme a spiegazioni ufficiali e interventi urgenti. La valorizzazione del patrimonio culturale non può ridursi a propaganda né trasformarsi in uno spreco di risorse pubbliche».

Capaccio Paestum

Ultime notizie