Ad Amalfi la vigilia della festa di Sant’Andrea, Patrono della città, conserva ancora il fascino dei riti più antichi. Come da tradizione, sono i bambini ad aprire il corteo processionale accompagnando la statua del Santo con la barchetta simbolica, un gesto semplice che rinnova il legame tra la comunità e la sua storia marinara.
Due piccoli amalfitani protagonisti del rito
Da alcuni anni, il parroco ha stabilito che il compito di portare la barchetta ricada sui bambini della Prima Comunione dell’anno, sorteggiati tra tutti i partecipanti. Per il 29 novembre, l’onore è toccato a Elena Ferrigno e Andrea Villani, che lo scorso maggio hanno ricevuto il sacramento.
Con emozione e rispetto, i due bambini hanno attraversato la navata della cattedrale e l’atrio del Duomo, affiancando i portatori della statua e vivendo un momento destinato a restare nella loro memoria e in quella dell’intera comunità.
Una scultura che racconta la storia marinara di Amalfi
La barchetta di Sant’Andrea è una preziosa opera argentata, raffigurante l’episodio evangelico del Santo che benedice i pescatori mentre lavorano in barca. Le reti, gli attrezzi e il moto ondoso scolpito alla base richiamano la profonda connessione di Amalfi con il mare e con la vita dei suoi marinai. Sul fianco compare l’incisione storica: “A devozione dei pescatori ed armatori di Amalfi – 27 giugno 1908”, un tributo alla fede e al lavoro di generazioni.
Quando i bambini diventano custodi della tradizione
Nel gesto di Elena e Andrea si sono fusi stupore, orgoglio e un senso di responsabilità difficile da spiegare. I loro passi attenti hanno mostrato quanto anche i più piccoli possano comprendere il valore di un simbolo che attraversa i secoli.
La comunità, osservandoli, ha visto in loro il passaggio del testimone: la prova che le radici non svaniscono quando qualcuno le accoglie e le porta avanti con cuore sincero.
Un ringraziamento alla guida spirituale e a chi accompagna la tradizione
La celebrazione è stata resa possibile grazie alla sensibilità di Don Antonio Porpora, che continua a valorizzare il coinvolgimento dei bambini, e grazie alla disponibilità e professionalità di Antonio Abbagnara, che ha accompagnato i piccoli portatori lungo il percorso.
