La Cisl Scuola sostiene la proposta di un polo unico Santa Caterina-Giovanni XXIII per evitare la soppressione dell’istituto di via Lazzarelli a Salerno. Raccolte 2.200 firme dalle famiglie. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Santa Caterina-Amendola: polo unico e 2.200 firme contro la chiusura
Il futuro dell’Istituto di istruzione superiore Santa Caterina da Siena-Amendola resta al centro del confronto sul piano di dimensionamento scolastico provinciale, attualmente all’esame della Regione Campania. L’ipotesi di una possibile chiusura o frammentazione dello storico istituto di via Lazzarelli continua a suscitare reazioni e prese di posizione. Nelle ultime ore è arrivato un intervento deciso della Cisl Scuola, che ha espresso una netta opposizione a qualsiasi scenario di smembramento e ha manifestato pieno sostegno alla proposta avanzata dalla dirigente Daniela Novi, alla guida dell’Istituto superiore Giovanni XXIII.
La linea del sindacato si inserisce in un dibattito sempre più acceso, nel quale i parametri numerici si intrecciano con questioni di identità scolastica, tutela del lavoro e radicamento territoriale. Il Santa Caterina-Amendola viene indicato come un punto di riferimento educativo per la città di Salerno, la cui eventuale soppressione comporterebbe una perdita significativa non solo sul piano simbolico, ma anche formativo.
In questo contesto, la Cisl prende atto della proposta elaborata dal collegio dei docenti del Santa Caterina, che individua nella sinergia con il Giovanni XXIII una possibile soluzione per garantire continuità e prospettive a due istituti che, presi singolarmente, non raggiungono le soglie numeriche previste dalla normativa sul dimensionamento. L’idea di dar vita a un polo tecnico-professionale unitario viene considerata una scelta coerente e proiettata al futuro.
A rafforzare il fronte contrario alla soppressione arriva anche la risposta delle famiglie. Sono circa 2.200 le firme raccolte a sostegno del Santa Caterina-Amendola, un segnale che va ben oltre una semplice manifestazione simbolica e che testimonia un coinvolgimento concreto del territorio nel difendere la propria scuola.
Le motivazioni
A chiarire la posizione della Cisl Scuola Salerno è il segretario generale Enzo Pastore, che individua con precisione i punti chiave della vicenda. «La Cisl Scuola – afferma – è contraria a qualsiasi ipotesi di smembramento o cancellazione di istituzioni scolastiche storiche come il Santa Caterina-Amendola di Salerno. Prendiamo atto della proposta del collegio docenti che prevede un accordo con l’Istituto superiore Giovanni XXIII per la creazione di un polo tecnico-professionale».
Secondo Pastore, si tratterebbe di una soluzione auspicabile per costruire basi più solide per il futuro di due realtà scolastiche che oggi registrano un numero di iscritti inferiore ai limiti previsti. Il segretario richiama inoltre l’attenzione sulle ricadute occupazionali legate a un’eventuale soppressione. «La chiusura di un istituto – sottolinea – avrebbe conseguenze dirette sugli organici: non solo sulla figura del dirigente scolastico e del direttore dei servizi amministrativi, ma anche sul personale di segreteria e sul personale Ata, dagli assistenti tecnici ai collaboratori scolastici». Da qui l’appello finale alle istituzioni e alla politica, affinché si intervenga per evitare la perdita di una scuola considerata strategica per il tessuto educativo e sociale della città.








