Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, ottenere una radiografia all’ospedale di Agropoli è diventato, di fatto, impossibile. Un paradosso che sta emergendo con sempre maggiore evidenza negli ultimi giorni e che sta alimentando proteste e segnalazioni da parte dell’utenza. Il presidio sanitario dispone di apparecchiature aggiornate e di personale medico regolarmente in servizio, ma il servizio di radiologia risulta inaccessibile per chi tenta di prenotare un esame attraverso i canali ordinari del Distretto sanitario 70 Vallo della Lucania–Agropoli.
Sanità al palo ad Agropoli, radiografie bloccate
I cittadini che si presentano agli sportelli o che cercano di fissare un appuntamento senza passare dal percorso del primo soccorso si vedono sistematicamente respingere la richiesta. La risposta è sempre la stessa: nessuna disponibilità. L’unica soluzione prospettata dagli operatori è il rinvio verso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, con un aggravio di distanza, tempi e costi che ricade interamente sui pazienti.
Alla base del disservizio, secondo quanto riferito dagli stessi sportelli, non vi sarebbero né guasti tecnici né improvvise carenze di organico. Il nodo critico sarebbe invece di natura organizzativa: le agende per le prestazioni radiologiche relative al 2026 non risultano ancora aperte. Una scelta che, al momento, non è stata accompagnata da comunicazioni ufficiali e che viene attribuita alla mancata autorizzazione da parte del dirigente medico responsabile. Restano da chiarire le motivazioni di questo blocco: se si tratti di valutazioni logistiche, di difficoltà interne o di nuove direttive aziendali non ancora formalizzate.
Ciò che appare evidente è l’impatto immediato sulla popolazione. Le segnalazioni di disagio sono numerose e il malcontento è già stato portato all’attenzione dell’Asl salernitana. «La struttura esiste, i macchinari ci sono e anche il personale – racconta un utente – ma non possiamo usufruire di un servizio essenziale nel nostro stesso comune». Una situazione che viene vissuta come incomprensibile e penalizzante, soprattutto in un territorio che già sconta criticità sul fronte dell’assistenza sanitaria.
Il blocco delle prenotazioni sta producendo un effetto discriminatorio tra i pazienti. Chi è più giovane o dispone di un mezzo proprio riesce, con sacrifici, a raggiungere Vallo della Lucania. Diversa è la condizione degli anziani, delle persone con disabilità o con difficoltà motorie, che si trovano di fatto escluse dall’accesso a esami diagnostici di base. Molti di loro stanno rinunciando alle prestazioni di routine, rimandando controlli e accertamenti con conseguenze potenzialmente rilevanti sul piano della prevenzione e del monitoraggio delle patologie croniche.
