Cronaca Salerno, Salerno

Dal 22 settembre torna la mensa scolastica a Salerno: menù stagionale, piatti genuini e prezzi accessibili per tutte le famiglie

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Foto di repertorio
Foto di repertorio

A Salerno torna il servizio mensa scolastica: dal 22 settembre menù autunnale con piatti freschi e bilanciati, tariffe agevolate basate sull’Isee e controlli di qualità garantiti. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

A Salerno riparte la mensa scolastica: menù autunnale variegato e tariffe agevolate

Dopo le difficoltà e le contestazioni dello scorso anno, il Comune di Salerno rilancia il servizio di refezione scolastica con un menù autunnale rinnovato, che entrerà in funzione dal 22 settembre, in concomitanza con l’avvio delle lezioni. Grazie a un lavoro congiunto tra nutrizionisti, dirigenti scolastici e comitati mensa, l’amministrazione ha definito un piano alimentare che assicura qualità, varietà e valore nutrizionale, rispettando le linee guida nazionali e calibrando porzioni ed energia in base all’età degli studenti.

Il menù settimanale

La ditta Vivenda, incaricata del servizio, ha predisposto un’offerta che alterna pasta, riso, legumi, carne, pesce e verdure di stagione, con piatti freschi e prodotti a chilometro zero.

  • Lunedì: pasta al pomodoro fresco, polpette di manzo al forno, insalata di stagione e frutta.

  • Martedì: risotto agli ortaggi, filetti di platessa impanati, carote julienne e budino al cioccolato.

  • Mercoledì: pasta e ceci, petto di pollo ai ferri, patate novelle arrosto e frutta.

  • Giovedì: fusilli al pesto di basilico, hamburger di tacchino, insalata mista e yogurt biologico.

  • Venerdì: lasagna vegetariana, merluzzo gratinato, zucchine trifolate e dolce del giorno.

«La mensa non è solo distribuzione di pasti – sottolinea l’assessore all’Istruzione Gaetana Falcone – ma un momento educativo che promuove corrette abitudini alimentari, socializzazione ed educazione al gusto».

Le tariffe

Il piano economico per l’anno scolastico 2025/2026 prevede cinque fasce di contribuzione basate sull’Isee:

  • fino a 6mila euro: contributo simbolico di 5 euro per l’intero anno;

  • fasce intermedie: da 2,03 a 4,81 euro a pasto;

  • oltre i 24mila euro: massimo 6,36 euro a pasto.

L’assessore Falcone precisa: «Anche la tariffa più alta supera di poco i sei euro e garantisce un pranzo completo, con primo, secondo, contorno, frutta e dolce». Sono inoltre previsti menù personalizzati per allergie e intolleranze, controlli continui sulla qualità e la possibilità per le famiglie di gestire il servizio tramite prenotazione e pagamento online, riducendo sprechi e costi.

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