Cronaca Salerno, Salerno

Salerno, stop alle classi pollaio: alle superiori la media scende a 20 studenti per aula

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Foto generica
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Dal prossimo anno scolastico 2025/2026 nelle scuole superiori di Salerno la media scende a 20,5 alunni per classe: è addio alle classi pollaio, più qualità e didattica personalizzata. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Addio alle classi pollaio: a Salerno la media scende a 20 studenti per sezione

Dal prossimo anno scolastico le scuole superiori del Salernitano si lasciano alle spalle il fenomeno delle classi pollaio. Dopo anni in cui le aule arrivavano a ospitare anche 30 o più studenti, la media degli iscritti per sezione scenderà sensibilmente, attestandosi a 20,5 alunni per classe. Un risultato reso possibile dal lavoro di programmazione dell’Ufficio scolastico regionale, che ha scelto di mantenere invariati gli organici dei docenti nonostante il calo demografico, ridistribuendo così gli studenti in modo più equilibrato.

I dati

Per l’anno scolastico 2025/2026 sono state autorizzate 2.571 classi, con 10.605 nuovi iscritti nelle prime superiori, distribuiti in 505 sezioni. La media di 20,5 studenti per classe rappresenta un passo avanti rispetto ai 20,9 dell’anno precedente e segna un miglioramento netto rispetto al 2021/2022, quando la media era di 22,8 studenti per sezione.

Questo ridimensionamento porta con sé benefici concreti: una didattica più personalizzata, maggiore attenzione alle esigenze individuali e tempi di apprendimento più distesi. È anche l’effetto delle politiche avviate dopo la pandemia, quando la necessità di rimodulare gli spazi e garantire il distanziamento accelerò l’impegno a ridurre il numero degli studenti per aula.

Differenze tra istituti

Non tutte le scuole, però, registrano gli stessi numeri. Alcuni istituti continuano ad avere prime classi più numerose: il liceo De Sanctis di Salerno tocca la media di 28,5 studenti, seguito dal Genovesi-Da Vinci (27,25), dal Severi (27) e dal Sensale di Nocera Inferiore (26,1). Accanto a queste realtà più affollate, molti istituti si avvicinano invece già alla media provinciale: il Da Procida di Salerno conta 21 alunni per sezione, il Rescigno di Roccapiemonte 21,62, il De Filippis-Galdi di Cava de’ Tirreni 20,67. Numeri ancora più positivi emergono dal Parmenide di Roccadaspide e dal Giovanni XXIII di Salerno, entrambi con 20 studenti per classe, così come il Della Corte-Vanvitelli di Cava (20,33). Bene anche il Galizia di Nocera (20) e il Pisacane di Sapri (22).

Una scuola più inclusiva

Il riequilibrio non riguarda solo le prime classi, ma l’intero percorso di istruzione. Al secondo anno gli studenti saranno 10.560 (media 20,9 per sezione), al terzo 10.570 (20,56), al quarto 10.805 (20,62), fino al quinto anno che registrerà 10.190 alunni distribuiti in 523 sezioni, con una media di appena 19,48 studenti per classe, la più bassa del ciclo.

La riduzione del numero di studenti per sezione non è soltanto una questione organizzativa: significa più dialogo tra docenti e alunni, maggiore attenzione ai bisogni formativi e un ambiente di apprendimento più sereno. Un passo decisivo verso un modello scolastico più inclusivo e allineato agli standard europei.

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