C’è un indicatore più di altri che fotografa il cambio strutturale del turismo a Salerno: la tassa di soggiorno.
Nel 2025 gli introiti comunali legati all’imposta raggiungono quota 1.189.459,82 euro, il livello più alto mai registrato dalla sua introduzione. Un dato che non lascia spazio a letture episodiche e che certifica il passaggio da una domanda turistica intermittente a un flusso stabile, capace di produrre entrate continue e programmabili come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Salerno, il turismo diventa industria: tassa di soggiorno oltre 1,18 milioni
Il confronto con il passato chiarisce la portata del fenomeno. Nel 2014, primo anno di riferimento della serie storica, la tassa di soggiorno garantiva al Comune appena 295mila euro. In undici anni il gettito è aumentato di oltre 894mila euro, con una crescita complessiva superiore al 300 per cento. In termini concreti, Salerno oggi incassa più di quattro volte rispetto a poco più di un decennio fa. Il dato emerge dai flussi certificati dal sistema Siope della Ragioneria dello Stato e restituisce l’immagine di una città che ha progressivamente consolidato la propria capacità di attrazione.
L’andamento nel tempo rafforza questa lettura. Dopo una lieve flessione nel 2015, con entrate scese a poco più di 263mila euro, il 2016 segna una netta inversione di tendenza: gli incassi salgono a quasi 488mila euro. Da lì in avanti la crescita accelera, con il 2017 che supera i 730mila euro e il 2018 che rappresenta il primo vero cambio di categoria, grazie al superamento della soglia del milione. Il 2019 registra una contrazione, ma su livelli comunque elevati, a dimostrazione di una base turistica ormai più ampia rispetto al passato.
La brusca interruzione arriva con la pandemia. Nel 2020 e, soprattutto, nel 2021, il gettito della tassa di soggiorno crolla fino a toccare il minimo storico di poco più di 84mila euro, segno di un comparto praticamente fermo. È proprio da quel punto, però, che si misura la profondità della trasformazione. Nel 2022 Salerno torna sopra gli 833mila euro, con un rimbalzo di dimensioni eccezionali. Nel 2023 si supera nuovamente il milione, nel 2024 il dato si stabilizza e nel 2025 arriva il nuovo massimo assoluto.
Il confronto con il periodo pre-pandemico è significativo. Rispetto al 2019, gli incassi del 2025 crescono di oltre il 46 per cento. Anche il precedente picco del 2018 viene superato di più del 17 per cento. Non si tratta, dunque, di un semplice recupero, ma della costruzione di uno standard più alto e duraturo. La continuità degli incassi sopra il milione per più anni consecutivi indica che Salerno non è più soltanto una tappa occasionale, ma una destinazione capace di sostenere flussi regolari.







