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Salerno al bivio: corsa al Comune senza alleanze, De Luca torna protagonista e la sfida si affolla

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De Luca
De Luca

La partita per Palazzo di Città entra nella fase decisiva senza che, al momento, si intravedano accordi solidi né assetti definitivi. La macchina elettorale è avviata, ma procede a velocità differenziate, sospesa nell’attesa di un passaggio formale destinato a segnare l’avvio ufficiale della campagna come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Il 6 febbraio, termine ultimo per l’eventuale ritiro delle dimissioni del sindaco Enzo Napoli. Superata quella data, il quadro politico del capoluogo sarà definitivamente sbloccato e la competizione potrà entrare nel vivo.

Salerno al bivio: corsa al Comune senza alleanze

In superficie domina una calma solo apparente. Nei fatti, però, le interlocuzioni si moltiplicano lontano dai riflettori, tra riunioni riservate e contatti informali, mentre partiti, movimenti e singoli protagonisti cercano di collocarsi nello scenario che va delineandosi. L’unica certezza, ad oggi, riguarda il ritorno sulla scena di Vincenzo De Luca, figura centrale e mai realmente uscita dal perimetro politico cittadino. Attorno alla sua candidatura ruota un confronto che si annuncia affollato: l’ipotesi più accreditata è quella di un centrodestra schierato unitariamente, affiancato da almeno tre o quattro candidature alternative, nel caso in cui il progetto di un’alleanza larga non dovesse concretizzarsi.

Sul versante del centrodestra, la costruzione della coalizione è ancora in corso. I principali partiti avrebbero già avanzato proprie proposte: la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia stanno sondando il terreno con nomi diversi, rivendicando spazi e legittimazioni interne. In particolare, gli azzurri puntano a esprimere il candidato sindaco facendo leva sia sulle scelte compiute alle ultime regionali sia su un rafforzamento organizzativo sul territorio, frutto di nuove adesioni di peso. La sfida di Salerno è considerata strategica, ma resta da verificare la tenuta di un’alleanza che dovrà dimostrare compattezza oltre le dichiarazioni di principio.

Sul fronte opposto, il dibattito appare ancora più complesso. I socialisti si trovano davanti a un nodo politico non secondario: privilegiare la continuità rappresentata da De Luca o puntare su un’aggregazione più ampia, seppur fragile, di forze progressiste. Il partito non ha ancora ufficializzato una linea, ma il legame storico con l’ex governatore e il ruolo svolto nelle recenti competizioni regionali rendono la scelta particolarmente delicata. Nel frattempo, il tentativo di costruire un “campo largo” cittadino non sembra aver prodotto risultati concreti. Le forze che ne farebbero parte, pur presenti, non hanno lo stesso peso espresso a livello regionale.

Il Partito democratico osserva l’evoluzione degli eventi mantenendo una posizione attendista, consapevole che, sul piano operativo, tempi e modalità restano invariati: nessuna lista formalizzata e nessun candidato ufficiale prima dello snodo di febbraio.

A muoversi con maggiore autonomia sono i civici. Antonio Cammarota non ha ancora sciolto le riserve e rivendica un approccio lontano dalle logiche ideologiche, fondato sull’esperienza amministrativa e sul contatto diretto con i cittadini. Anche altri gruppi stanno preparando le proprie mosse. I Figli delle Chiancarelle annunciano a breve il nome del candidato sindaco, mentre Mimmo Ventura e Alessandro Turchi hanno già confermato la loro discesa in campo contro De Luca.

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