Salernitana, Salerno

Salernitana, notte amara a Siracusa: squadra respinta dai tifosi. Raffaele si assume le colpe: “Non è la strada giusta”

Salernitana - Foggia dichiarazioni Raffaele
Salernitana - Foggia dichiarazioni Raffaele
Salernitana - Foggia dichiarazioni Raffaele

Brutta sconfitta della Salernitana a Siracusa: squadra contestata dai tifosi, Raffaele ammette gli errori e si assume la responsabilità della prestazione. «Nel calcio il primo responsabile è sempre l’allenatore e quindi mi prendo le mie responsabilità. È stata una brutta partita e dobbiamo prenderne atto — continua Raffaele —. Sapevamo che non sarebbe stata una gara semplice, ma in campo non si è visto ciò che avevamo preparato».

Salernitana sconfitta a Siracusa, Raffaele: «Mi prendo le responsabilità, non è la strada giusta»

L’unico momento davvero emozionante arriva prima del calcio d’inizio ed è affidato ai ricordi. Sugli spalti del “De Simone”, nella sua Siracusa, c’è Giovanni Pisano, storico numero nove della Salernitana dei tempi migliori. Gli ultras granata lo accolgono nel loro settore e gli dedicano il coro che lo ha reso eterno: «Segna sempre lui». Poi la partita comincia e per la Salernitana è una lunga discesa, un novantesimo difficile da spiegare e da digerire. Al termine del match, i calciatori provano ad avvicinarsi ai tifosi per il saluto, ma vengono respinti: un gesto che pesa come una sentenza.

L’analisi

In sala stampa l’allenatore Raffaele non cerca attenuanti. «Non è questa la strada giusta», ammette senza giri di parole. E aggiunge: «Nel calcio il primo responsabile è sempre l’allenatore e quindi mi prendo le mie responsabilità». La società osserva con attenzione e delusione la prestazione di Siracusa — presente anche l’amministratore delegato Pagano — ma al momento non sembrano imminenti decisioni drastiche, pur con la posizione del tecnico sotto monitoraggio. Intanto circolano nomi e suggestioni, da D’Aversa a Marino fino a Pagliuca.

«È stata una brutta partita e dobbiamo prenderne atto — continua Raffaele —. Sapevamo che non sarebbe stata una gara semplice, ma in campo non si è visto ciò che avevamo preparato». Individuare le cause del crollo è più complesso. Nella valutazione pesano l’assenza prolungata di Inglese, quella di Liguori e la situazione di alcuni giocatori rimasti in panchina ma ancora coinvolti nelle dinamiche di mercato. «Le spiegazioni possono essere tante, ma conta solo riconoscere che non abbiamo dimostrato il nostro valore. Il Siracusa ha vinto con merito, noi no». La fotografia del match è impietosa: difesa fragile, centrocampo incapace di alzare il ritmo, attacco poco incisivo. Qualche occasione è arrivata, ma senza concretezza. Intanto, sugli spalti, Pisano veniva celebrato come simbolo di un passato ben diverso.

Gli errori

«Abbiamo sbagliato sia in fase difensiva che offensiva — spiega ancora Raffaele —. Loro sono stati superiori in tutto». Poi entra nel dettaglio delle scelte: Longobardi ha giocato il primo tempo con la febbre prima di uscire, alcuni nuovi innesti hanno avuto un minutaggio gestito, Ferrari è stato schierato nonostante una settimana complicata per garantire un riferimento offensivo. «L’ho rischiato e l’ho tolto dopo 70 minuti, anche per evitare di perderlo. Con l’uomo in meno non potevo forzare oltre». Carriero è stato sostituito per le difficoltà di adattamento, Ferraris non era al meglio. «Ma oggi sarebbero solo “se” e “ma”. La verità è che questa prestazione non deve più ripetersi, per rispetto della tifoseria e della società. Non ci sono scuse: dobbiamo abbassare la testa e lavorare».

Nel prossimo turno la Salernitana dovrà fare i conti con due assenze pesanti in difesa: Arena, espulso, e Golemic, fermato per squalifica. Il tecnico ha già iniziato a valutare alternative, provando Capomaggio in posizione arretrata e inserendo Matino a gara in corso. Molto dipenderà anche dalle condizioni di Anastasio e dal possibile rientro di Liguori in vista della trasferta di Cosenza. Raffaele, però, guarda soprattutto all’atteggiamento: «Se è quello visto a Siracusa, facciamo fatica contro chiunque». Oggi giornata di riposo, poi la ripresa degli allenamenti al Mary Rosy, con l’obiettivo di cancellare in fretta una serata da dimenticare.

salernitana

Ultime notizie