A distanza di un mese dall’uscita di scena del direttore generale Ciro Verdoliva, l’Azienda ospedaliero-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno resta priva di una guida stabile. Dai corridoi della direzione strategica di via San Leonardo non emergono indicazioni sul nome del manager chiamato a raccoglierne l’eredità, né risultano segnali concreti su tempi e modalità della nomina.
Una fase di stallo che alimenta inquietudine tra il personale sanitario e le organizzazioni sindacali, preoccupate per le ricadute sull’organizzazione e sulla tenuta complessiva dei servizi come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Ruggi senza vertice, cresce l’allarme
A intervenire è la Fp Cgil di Salerno, che con il segretario generale Antonio Capezzuto sollecita un’accelerazione immediata del percorso di individuazione del nuovo vertice. In una nota, il sindacato sottolinea la necessità di una direzione capace di assumere decisioni nette, garantire la continuità dei percorsi assistenziali, tutelare gli operatori sanitari e ricostruire un rapporto di fiducia con l’utenza. Secondo la sigla sindacale, l’azienda dispone di professionalità di alto livello che continuano a garantire servizi essenziali nonostante criticità strutturali e organizzative che si trascinano da tempo.
Il tema della governance si intreccia con una fase di forte pressione sul sistema ospedaliero, in particolare sul fronte dell’emergenza-urgenza. Tra il 6 e l’11 gennaio, il pronto soccorso del Ruggi ha registrato picchi fino a 200 accessi al giorno legati a complicanze influenzali e patologie respiratorie. Un quadro che ha coinvolto pazienti di tutte le fasce d’età, dagli anziani ai bambini, con un incremento di casi di polmoniti, broncopolmoniti e forme interstiziali. Una situazione che ha messo sotto stress reparti e personale, costringendo la direzione ad attivare l’Unità di crisi aziendale per monitorare l’evoluzione del contesto e garantire l’applicazione delle misure organizzative previste.
In questo scenario, la Fp Cgil chiede che la futura guida dell’azienda sia in grado di aprire un confronto strutturato con l’Asl Salerno sulla gestione integrata dell’emergenza-urgenza, considerata una priorità strategica per l’intero territorio provinciale. Il sindacato richiama inoltre la necessità di superare rigidità e criticità consolidate nel tempo, avviando una fase di rilancio che coinvolga attivamente chi opera quotidianamente nei reparti, nei servizi e nelle strutture collegate all’azienda ospedaliera.
La vacanza della direzione generale arriva dopo una parentesi particolarmente breve. Verdoliva era approdato a Salerno la scorsa estate, proveniente dall’Asl Napoli 1, con un mandato chiaro: seguire da vicino il percorso di realizzazione del nuovo ospedale, infrastruttura considerata strategica per il sistema sanitario provinciale. L’addio, arrivato poco prima di Natale, dopo appena quattro mesi, è legato alla nomina a capo dell’Ufficio del Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità, incarico di livello nazionale che gli attribuisce ampie competenze.
Un’uscita anticipata che ha colto di sorpresa molti osservatori e che ora lascia il Ruggi in una fase di transizione delicata. In attesa della nomina del nuovo manager, le organizzazioni sindacali chiedono alla Regione Campania e alle istituzioni competenti di assumere pienamente la responsabilità di questa fase, assicurando una governance stabile e una visione chiara per il futuro del principale presidio ospedaliero della provincia di Salerno.








