Arriva il via libera al potenziamento del reparto di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’Ospedale Ruggi d’Aragona. La direzione ha autorizzato l’assunzione di due ginecologhe, un intervento ritenuto necessario per assicurare la continuità delle prestazioni e tutelare i livelli essenziali di assistenza.
Carenza di personale e rischio per i servizi
Negli ultimi mesi, il reparto aveva dovuto fare i conti con una riduzione dell’organico, aggravata dall’uscita di scena di un dirigente medico. Una situazione che rischiava di compromettere l’operatività della struttura e la regolare erogazione delle cure alle coppie che si rivolgono al centro PMA.
Nel provvedimento firmato dalla direzione sanitaria si evidenzia come l’attuale dotazione di personale non fosse più sufficiente a garantire continuità e adeguatezza dei servizi assistenziali.
La soluzione: accordo con l’ASL di Salerno
Per evitare i tempi lunghi di una nuova procedura concorsuale, l’azienda ospedaliera ha scelto una corsia preferenziale, attivando una convenzione con l’ASL Salerno. In questo modo, il Ruggi potrà attingere direttamente alla graduatoria già vigente, accelerando l’inserimento delle nuove professioniste.
Copertura finanziaria già prevista
L’operazione è sostenuta da una copertura economica già programmata: per l’anno 2026 è stato stanziato un importo complessivo di 107.731 euro, destinato a garantire l’assunzione delle due ginecologhe e il regolare funzionamento del reparto.
Un passo strategico per la sanità territoriale
Il rafforzamento del reparto di Procreazione Medicalmente Assistita rappresenta un passaggio strategico per la sanità salernitana, in un ambito particolarmente delicato che richiede continuità assistenziale, competenze specialistiche e tempi certi per i pazienti.
