Il Comune di Roscigno compie un passo rilevante nella pianificazione del proprio futuro urbanistico con l’adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), approvato dalla Giunta con delibera del 30 dicembre 2025. Il nuovo strumento di governo del territorio rappresenta un passaggio chiave per orientare le trasformazioni urbanistiche, favorire la rigenerazione urbana e definire un quadro organico di sviluppo sostenibile per l’intera comunità.
Il PUC si configura come un atto di programmazione strategica, finalizzato non solo alla regolamentazione edilizia, ma anche alla valorizzazione delle risorse storiche, paesaggistiche e sociali del territorio comunale. In questo contesto, uno degli elementi centrali del piano riguarda la rigenerazione di Roscigno Vecchia, il borgo storico abbandonato noto come la “Pompei del ’900”, simbolo identitario e patrimonio di grande valore culturale.
Roscigno adotta il nuovo Piano Urbanistico Comunale
Il professor Roberto Gerundio, progettista dello strumento urbanistico, ha evidenziato come il recupero e la rifunzionalizzazione di Roscigno Vecchia possano rappresentare un volano per una ripresa non solo urbanistica, ma anche produttiva e sociale. Pur nella consapevolezza delle criticità strutturali e delle complessità legate allo stato di conservazione del borgo, la rigenerazione viene indicata come una leva strategica per attrarre nuovi interessi, stimolare iniziative economiche compatibili e rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
Il Piano Urbanistico Comunale introduce criteri specifici per la riqualificazione edilizia, improntati al rispetto dei caratteri urbani storici e architettonici, considerati una risorsa identitaria irrinunciabile. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più efficaci e concreti i processi di recupero, superando approcci meramente teorici e puntando su interventi realmente attuabili, sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
A sottolinearlo è il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, che ha rimarcato come il nuovo PUC miri a coniugare tutela e sviluppo, promuovendo una visione equilibrata del territorio. Secondo il primo cittadino, lo strumento urbanistico adottato fornisce un quadro normativo chiaro, capace di guidare le trasformazioni future senza snaturare l’identità storica dei luoghi, ma anzi valorizzandola come elemento distintivo.
Dalla Casa comunale fanno inoltre sapere che il percorso del PUC prevede una fase di informazione e partecipazione. Cittadini, professionisti e soggetti interessati potranno consultare gli atti, approfondire i contenuti del piano e acquisire chiarimenti sulle tempistiche di applicazione delle norme. Sarà possibile presentare osservazioni e contributi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, con l’obiettivo di favorire un confronto trasparente e costruttivo.







