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La Roller Salerno senza casa: l’ultimo giorno al PalaTulimieri tra pattini e protesta

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Il PalaTulimieri

La Roller Hockey Salerno saluta il PalaTulimieri, destinato alle demolizioni, con una ultima partita. Atleti e famiglie protestano e chiedono al Comune una sede alternativa per continuare l’attività sportiva. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

L’addio al PalaTulimieri, si è giocata l’ultima partita della Roller Hockey Salerno

Ultima domenica al PalaTulimieri per la Roller Hockey Salerno, che saluta la propria casa tra gare giocate, cartelloni di protesta e un clima carico di amarezza. Il primo febbraio scatterà lo sgombero dell’impianto di via Allende, destinato alle demolizioni necessarie alla realizzazione del nuovo stadio Volpe. Una data che segna la fine di un capitolo sportivo e apre una ferita profonda tra atleti, famiglie e dirigenti.

Mentre in pista i più giovani inseguono il disco e i sogni – una sconfitta e una vittoria contro il Matera – sugli spalti le mamme fanno sentire la propria voce. I messaggi sono diretti, senza filtri: cartelloni esposti come striscioni, parole dure rivolte alle istituzioni, promesse di memoria alle prossime consultazioni elettorali. La protesta accompagna l’ultima convocazione della Roller in un palazzetto gremito come nei giorni delle grandi sfide scudetto, ma l’entusiasmo dei baby granata si scontra con l’ombra dello sfratto.

Tra chi osserva incredulo c’è anche Enzo Viti, storico allenatore del Matera, presente a Salerno per seguire la sua squadra. Ricorda l’inaugurazione del PalaTulimieri e si chiede come sia possibile spiegare ai più piccoli, molti dei quali pattinano da pochi mesi, che non avranno più un luogo dove allenarsi nella propria città. Un impianto con mille difficoltà – niente riscaldamento, turni raddoppiati – che per l’Under 11 rappresentava comunque una casa.

Per l’ultima gara stagionale, che coincide anche con la fine di una lunghissima storia sui pattini, la Roller ha voluto condividere il momento con tutte le anime del club, coinvolgendo anche il pattinaggio artistico. In attesa di un improbabile ripensamento del Comune, che ha già intimato di svuotare i locali e liberare gli spazi entro fine mese, la società incassa la solidarietà del presidente della commissione comunale sport, Rino Avella.

Avella rivendica il lavoro svolto durante i mesi più difficili: dagli interventi di derattizzazione alla sostituzione urgente dei fari dopo il blackout. Un sostegno che, nei limiti di un ruolo consultivo, si traduce ora in una proposta concreta. Nella prossima seduta congiunta con la commissione urbanistica, verrà chiesto all’amministrazione di individuare subito una struttura alternativa per l’hockey, ipotesi che in passato aveva già individuato un’area a Fuorni. Per Avella lo sport è vita quotidiana, fatta di allenamenti e risposte concrete per ragazzi e famiglie.

Intanto la Roller continua ad allenarsi per gli ultimi giorni concessi: hockey su pista il lunedì, mercoledì e venerdì; pattinaggio artistico il martedì e il giovedì. Ma la protesta non si ferma. I dirigenti annunciano nuove iniziative e non escludono una manifestazione simbolica davanti a Palazzo di Città, con duecento tesserati pronti a sfilare sui pattini.

La richiesta resta una sola: poter restare al PalaTulimieri almeno fino alla definizione del progetto esecutivo del nuovo stadio Volpe. A febbraio le gare Under 11 si giocheranno in trasferta, ma a marzo il calendario prevederebbe altri incontri casalinghi. Spostarsi a Eboli sarebbe una soluzione tampone, ma non basterebbe. Senza un luogo dove allenarsi ogni giorno, avvertono dalla società, si spegne la luce non solo sul campo, ma su un intero movimento.

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