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Cava de’ Tirreni, test cardiologici ancora fermi: prenotazioni bloccate nonostante Chiariello resti in servizio

furto ospedale cava
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All’ospedale di Cava de’ Tirreni restano bloccate le prenotazioni dei test cardiologici nonostante il ritiro delle dimissioni della dottoressa Paola Chiariello. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Cava de’ Tirreni, Chiariello resta in servizio ma bloccate prenotazioni dei test cardiologici

Nonostante il ritiro delle dimissioni e la permanenza in servizio della dottoressa Paola Chiariello, le attività dell’Unità Dipartimentale dei Test Provocativi cardiologici non sono ancora riprese all’ospedaleSanta Maria dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni. A segnalare nuovamente la criticità è il Comitato a difesa dell’Ospedale di Cava de’ Tirreni e della Salute Pubblica, che parla di una situazione ferma da settimane.

Secondo quanto riferito dagli attivisti, per la riattivazione delle prestazioni mancherebbe soltanto la firma del direttore del Dipartimento toracovascolare e dell’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria “Ruggi”, Enrico Coscioni. «Dopo l’incontro con il Direttore Generale – spiegano dal comitato – la dottoressa Chiariello ha ritirato le dimissioni, ma il problema resta: le agende per le prenotazioni non sono ancora attive».

Una condizione che sta creando disagi a numerosi cittadini in attesa di effettuare ecostress, test provocativi e altri accertamenti cardiologici. «Nonostante i continui solleciti – proseguono – è ancora impossibile prenotare ed accedere alle prestazioni». Gli attivisti ricordano inoltre come una situazione analoga si fosse già verificata in passato per i pazienti oncologici che necessitavano di PICC: solo dopo l’intervento del comitato, in quell’occasione, le agende furono attivate nel giro di 48 ore.

Già lo scorso 7 gennaio, la stessa dottoressa Chiariello aveva sollecitato formalmente il dottor Coscioni affinché procedesse alla fissazione dell’agenda dei test provocativi cardiologici. Un passaggio ritenuto indispensabile per evitare un danno concreto a centinaia di pazienti, dal momento che il servizio resta sospeso e le prenotazioni già in corso non possono essere evase.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacalista della Cisl, Gaetano Biondino. «Accogliamo con favore il fatto che le richieste della dottoressa Chiariello siano state ascoltate dal Direttore Generale – afferma – e che abbia deciso di ritirare le dimissioni dall’incarico di responsabile dell’Unità Dipartimentale dei test provocativi cardiologici. Tuttavia, ad oggi, permane un ulteriore problema». Da qui l’appello alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria affinché venga superato lo stallo e riaperto un servizio che, ogni anno, accoglie migliaia di pazienti.

Un quadro che stride con i risultati raggiunti dal reparto di Cardiologia del “Santa Maria dell’Olmo”. Nelle scorse settimane, infatti, i dati del Piano Nazionale Esiti 2025, riferiti al 2024 e diffusi da Agenas, hanno certificato livelli di alta qualità per l’area cardiocircolatoria dell’ospedale di Cava de’ Tirreni.

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