Secondo Unioncamere e Centro Tagliacarne, Salerno scende al 74° posto per propensione al risparmio ma resta tra le prime 30 province per ammontare accantonato. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino. Una leggera flessione, se confrontata con il 2019, quando occupava la 71ª posizione. In termini assoluti, invece, il territorio risale al 27° posto con oltre un miliardo di euro accantonato, pari allo 0,9% del totale nazionale.
Salerno, risparmio delle famiglie: cala la propensione
Nel 2023 il numero dei risparmiatori italiani è diminuito, ma le somme messe da parte sono rimaste sostanzialmente stabili. A rivelarlo è un’analisi condotta da Unioncamere e dal centro studi Guglielmo Tagliacarne, che ha fotografato la propensione al risparmio delle famiglie a livello provinciale.
La posizione di Salerno
La provincia di Salerno si colloca in una fascia intermedia del panorama nazionale. Due anni fa era al 74° posto in Italia per propensione al risparmio, con un indice del 6,9%. Una leggera flessione, se confrontata con il 2019, quando occupava la 71ª posizione. In termini assoluti, invece, il territorio risale al 27° posto con oltre un miliardo di euro accantonato, pari allo 0,9% del totale nazionale.
Milano, Roma e Torino concentrano un quarto del risparmio
Il quadro nazionale mostra come Milano, Roma e Torino raccolgano complessivamente circa un quarto del risparmio delle famiglie italiane: 11,55% per Milano, 7,50% per Roma e 5,52% per Torino. Diversa la classifica sulla propensione al risparmio: a guidarla è Biella con il 15,51%, seguita da Asti (13,64%) e Vercelli (13,62%), tutte ben al di sopra della media nazionale fissata all’8,27%.
Le difficoltà al Sud
Sul fronte opposto si trovano le province di Trapani (4,79%), Siracusa (4,66%) e Crotone (4,63%), dove le famiglie faticano maggiormente a risparmiare. Gli analisti sottolineano come la propensione a mettere denaro da parte sia più alta nei territori con una maggiore incidenza di laureati, popolazione anziana e nuclei familiari più ridotti.
Le tendenze tra il 2019 e il 2023
In 103 province su 107 la capacità di risparmio è cresciuta rispetto al 2019, passando dal 7,5% all’8,3%. Fanno eccezione Isernia, Pavia, Cremona e Lodi, che hanno registrato un lieve calo. Biella, già al vertice, conferma da cinque anni la sua posizione di leadership. Al tempo stesso, province come Gorizia, Lucca, Udine, Trieste e Oristano hanno guadagnato terreno, mostrando una dinamica positiva.
Lombardia prima regione, Campania al settimo posto
Su scala regionale, la Lombardia si conferma la “roccaforte” del risparmio con il 27,1% del totale nazionale. La Campania occupa la settima posizione, con il 5% delle somme accantonate dalle famiglie italiane.