Cronaca Salerno, Salerno

Ravello rende omaggio al dottor Correale: 100 anni di storia e servizio alla comunità

ravello 100 anni pasquale correale
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Ravello festeggia i 100 anni di Pasquale Correale, medico condotto per oltre quarant’anni e punto di riferimento sanitario della Costiera Amalfitana. Nato a Sarno il 3 gennaio 1926, Correale arrivò in Costiera amalfitana nel 1954, intrecciando da allora la propria storia personale e professionale.

Ravello festeggia i 100 anni del dottor Pasquale Correale, storico medico del paese

Ravello celebra un traguardo straordinario: i cento anni del dottor Pasquale Correale, per oltre quattro decenni medico condotto e riferimento sanitario imprescindibile per l’intera comunità. Nato a Sarno il 3 gennaio 1926, Correale arrivò in Costiera amalfitana nel 1954, intrecciando da allora la propria storia personale e professionale con quella del paese che lo ha accolto e reso uno dei suoi simboli più autentici.

Per generazioni di ravellesi è stato il medico di famiglia in un’epoca segnata da grandi difficoltà logistiche: mancavano strade asfaltate e linee telefoniche, e per raggiungere le abitazioni più isolate occorreva percorrere a piedi lunghe mulattiere, spesso di notte e in condizioni proibitive. «Al mio arrivo c’erano soltanto sentieri – racconta – ma ero giovane, motivato e consapevole della responsabilità che avevo: per molte persone rappresentavo l’unico presidio sanitario».

Specializzato in pediatria e nelle patologie dell’apparato respiratorio, il dottor Correale ha accompagnato la crescita di Ravello affrontando emergenze con mezzi limitati, arrivando spesso a trasformare la propria automobile in una vera e propria ambulanza. Il primo mezzo di soccorso giunse soltanto nel 1970, mentre gli ospedali di riferimento restavano quelli di Salerno o dell’area Pagani-Nocera, a più di un’ora di distanza.

Tra gli episodi più complessi della sua lunga carriera, Correale indica senza esitazione l’alluvione di Maiori del 1954, avvenuta proprio nell’anno del suo trasferimento in Costiera: «Fu il mio vero battesimo del fuoco».

La città ha voluto tributargli un riconoscimento solenne con una celebrazione nel Duomo e una cerimonia ufficiale durante la quale il sindaco Paolo Vuilleumier gli ha consegnato una targa a nome di tutta la cittadinanza, evidenziando professionalità, dedizione e uno spirito di servizio che non è mai venuto meno, nemmeno nei momenti più difficili.

Alla soglia del secolo di vita, il dottor Correale mantiene lucidità ed energia e condivide quella che definisce la sua ricetta per la longevità: alimentazione sana, movimento quotidiano, passeggiate, passioni come tennis, nuoto e lettura. Ma soprattutto, sottolinea, la cura delle relazioni umane: «Ancora oggi, per qualcuno, continuo a essere il suo medico».

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