Incontri hot promessi sul web si trasformavano in rapine e aggressioni: il Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato una coppia dell’Agro Nocerino Sarnese. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Incontri hot promessi online e rapine: condannata coppia dell’Agro Nocerino Sarnese
Venivano agganciati sul web con l’illusione di incontri a sfondo sessuale, ma una volta arrivati all’appuntamento si ritrovavano vittime di minacce, aggressioni e rapine. Il Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato una coppia ritenuta responsabile di una serie di episodi avvenuti nell’estate del 2024 in diversi comuni dell’Agro nocerino.
Il 40enne LL è stato condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione, mentre la 27enne GS dovrà scontare una pena di 3 anni e 11 mesi. I due erano accusati, a vario titolo, di rapina, furto, lesioni personali, tentata violenza privata e tentata estorsione. Alcune contestazioni sono state riqualificate dal collegio giudicante; le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.
Le rapine dopo gli annunci in rete
I fatti contestati si sarebbero verificati tra Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Castel San Giorgio. Secondo l’accusa, diversi uomini venivano adescati attraverso annunci pubblicati su portali online dedicati a incontri sessuali. Una volta fissato l’appuntamento, la situazione degenerava sistematicamente in rapine accompagnate da minacce o violenze, con l’obiettivo di sottrarre denaro e oggetti di valore.
Emblematico il caso di un 36enne di Nocera che aveva concordato un incontro con la giovane imputata, originaria di Castel San Giorgio. Dopo il primo contatto, sarebbe intervenuto il complice armato di coltello, che avrebbe minacciato e aggredito la vittima. L’uomo fu costretto a consegnare 95 euro e successivamente obbligato a prelevare altri 600 euro da uno sportello bancomat. In caso di rifiuto, la coppia avrebbe minacciato di rivelare ai familiari le sue frequentazioni con prostitute.
Uno schema analogo sarebbe stato utilizzato ai danni di un 65enne di Castel San Giorgio, raggiunto nella propria abitazione e costretto a consegnare 400 euro. In quell’occasione, l’uomo sarebbe stato intimorito anche con la prospettiva dell’intervento di altri soggetti pronti a entrare in azione. Alla vittima furono sottratti anche il telefono cellulare e il contenuto del portafoglio. Ad altre due persone, invece, furono portate via somme pari a 450 e 150 euro. Una delle vittime tentò di opporsi e venne colpita con un pugno.
Le indagini e il processo
Nel procedimento è finito anche un terzo soggetto, già condannato in precedenza con rito abbreviato a quattro anni di reclusione. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Marco Fiorillo, prese avvio dopo che i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore misero a confronto le denunce presentate dalle vittime, riscontrando analogie evidenti nelle modalità operative.
Gli investigatori hanno valutato anche altri episodi di rapina con caratteristiche simili, senza però riuscire a individuare ulteriori responsabili. Alla coppia sono state riconosciute le attenuanti generiche, mentre alcune ipotesi di reato sono state derubricate al momento della decisione. Per il dettaglio delle singole condotte e per la ricostruzione completa dei fatti sarà necessario attendere il deposito delle motivazioni.








