Salernitana, Salerno

Raffaele, bivio Cosenza: la Salernitana si gioca molto più di una partita

Siracusa - Salernitana Giuseppe Raffaele
Giuseppe Raffaele
Siracusa - Salernitana Giuseppe Raffaele

La pesante sconfitta di Siracusa ha lasciato strascichi profondi in casa Salernitana, aprendo una fase di riflessione che va oltre il semplice risultato negativo. Il ko in Sicilia ha inciso sulla classifica, sull’umore dell’ambiente e soprattutto sulle prospettive tecniche della squadra granata, ora chiamata a una prova di verità nel prossimo confronto con il Cosenza. Una gara che assume i contorni di uno spartiacque, non solo per la corsa ai vertici, ma anche per il futuro della panchina come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Raffaele, bivio Cosenza per la Salernitana

I numeri raccontano una realtà difficile da aggirare. La Salernitana ha chiuso l’ultima giornata al terzo posto, agganciata a quota 38 dalla Casertana, mentre il Benevento, capolista solitaria, ha allungato fino a +6 grazie al successo in rimonta sul Crotone. La squadra allenata da Raffaele, nel frattempo, è chiamata ad affrontare il Cosenza, reduce da una sconfitta interna contro il Monopoli, ma comunque avversario da non sottovalutare.

Il rendimento complessivo della gestione Raffaele evidenzia una media punti che fatica a sostenere ambizioni di promozione diretta. Da ottobre a oggi sono arrivati 16 punti in 11 partite, con una media di 1,45 a gara, inferiore a quella di altre formazioni di vertice e distante dai parametri di una squadra costruita per competere stabilmente ai piani alti. Le vittorie, soltanto quattro nel periodo considerato, sono apparse insufficienti a dare continuità e solidità al progetto tecnico.

Da qui la scelta della società di avviare un confronto interno. Al centro sportivo Mary Rosy è atteso un faccia a faccia che coinvolgerà allenatore, squadra e area tecnica. Presente il direttore sportivo Faggiano, responsabile della costruzione dell’organico, e atteso anche l’amministratore delegato Pagano, figura chiave per la gestione economica e strategica del club. Sullo sfondo, l’insoddisfazione del presidente Iervolino, accentuata da una prestazione, quella di Siracusa, giudicata insufficiente sotto il profilo tattico, tecnico e caratteriale.

La crisi non riguarda un solo comparto. Raffaele ha riconosciuto pubblicamente le proprie responsabilità, ma il momento negativo coinvolge anche scelte strutturali e di mercato. La difesa ha mostrato limiti evidenti, così come il ruolo del portiere e l’equilibrio complessivo dell’assetto tattico. Alcuni elementi, come Villa e Carriero, sembrano penalizzati da sistemi di gioco poco adatti alle loro caratteristiche, alimentando interrogativi sulla disposizione più funzionale della squadra.

Nel frattempo, le voci su possibili alternative in panchina continuano a circolare, segnale di una fiducia che appare a tempo. Il match con il Cosenza diventa così una prova decisiva: vincere significherebbe rilanciare classifica e credibilità del progetto; fallire potrebbe accelerare scelte drastiche. In gioco non c’è solo una partita, ma l’equilibrio complessivo di una stagione che rischia di imboccare una direzione diversa da quella immaginata in estate.

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