Cronaca Salerno, Salerno

Via Ligea, proteste contro l’ampliamento del porto di Salerno: associazioni e sindaci dicono no

salerno protesta contro espansione porto oggi 4 gennaio
La protesta
La protesta

Associazioni, amministratori e cittadini in protesta sulla spiaggia di via Ligea contro l’ampliamento del porto di Salerno, ritenuto una minaccia per ambiente e turismo della Costiera Amalfitana. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Protesta a Salerno: no all’ampliamento del porto

Associazioni ambientaliste, amministratori locali e cittadini si sono ritrovati ieri mattina sulla spiaggia di via Ligea per ribadire la loro opposizione al progetto di ampliamento del porto di Salerno. Nonostante il tempo incerto, la mobilitazione non si è fermata. «Siamo qui per tutelare questo arenile pubblico – ha spiegato il giornalista Enzo Ragone, tra i promotori dell’iniziativa – e dispiace per l’assenza del sindaco Vincenzo Napoli, che era stato invitato. Accogliamo invece con favore la presenza dei sindaci della Costiera Amalfitana. Alle nostre spalle c’è un bene che va difeso da una cementificazione destinata a mettere in crisi l’ambiente e l’economia turistica».

Secondo i manifestanti, l’ulteriore sviluppo dello scalo commerciale aggraverebbe una situazione già critica. «Salerno – ha aggiunto Ragone – ha già pagato e continua a pagare un prezzo elevato in termini di traffico e inquinamento, anche acustico. L’allungamento della banchina di Ponente per le cosiddette Autostrade del Mare, che non producono benefici reali per il territorio né occupazione stabile, insieme al prolungamento dei moli di sopraflutto e sottoflutto, rischia di incidere pesantemente anche sull’ecosistema della Costiera Amalfitana, riconosciuta come patrimonio Unesco».

Alla protesta ha preso parte una delegazione dei Comuni costieri. Il vicesindaco di Cetara, Francesco Pappalardo, il sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone e il sindaco di Minori Andrea Reale, insieme a diversi consiglieri comunali, hanno espresso una netta contrarietà al masterplan. «Con la modifica dell’imboccatura del porto – hanno sottolineato – le navi sarebbero costrette a navigare più vicino alla costa, davanti ai litorali di Cetara e Vietri, compromettendo l’attrattiva turistica dell’intera area». De Simone ha parlato apertamente di problemi per la linea di costa e per il fondale marino, mentre Reale ha ribadito la necessità di individuare soluzioni alternative: «Non siamo contrari allo sviluppo, ma chiediamo interventi compatibili con l’ambiente e il territorio. I nostri consigli comunali si sono già espressi in tal senso, anche con il sostegno del Comune di Cava de’ Tirreni».

Numerosi gli interventi delle associazioni. Rosa Carafa, per Italia Nostra, ha richiamato il valore pubblico e ambientale della spiaggia, mentre Lorenzo Forte del Comitato Salute e Vita ha auspicato una regia comune tra le diverse vertenze ambientaliste cittadine. Entrambi hanno annunciato l’intenzione di proseguire la battaglia in ogni sede, anche giudiziaria. L’avvocato Franco Massimo Lanocita ha denunciato la scarsa trasparenza dell’Autorità di Sistema Portuale, anticipando una richiesta di accesso agli atti da parte di Italia Nostra.

Per Legambiente è intervenuto Michele Buonomo, secondo il quale l’intervento previsto metterebbe a repentaglio un equilibrio ambientale già fragile. Presenti anche Annamaria Naddeo per i Verdi, il parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Franco Mari, che ha assicurato un’interlocuzione con il Ministero dei Trasporti per rendere pubblico il masterplan, Titti Santulli di Sinistra Italiana, la consigliera comunale di opposizione Elisabetta Barone, l’ex senatore Andrea Cioffi del Movimento 5 Stelle, rappresentanti di associazioni civiche e cittadini che frequentano la spiaggia libera di via Ligea.

Oltre un centinaio i partecipanti complessivi, tra cui l’avvocato Silverio Sica, presidente della Camera penale di Salerno, e l’avvocato Matteo Marchetti per il Codacons. Sostegno all’iniziativa è arrivato anche dal consigliere comunale di maggioranza Rino Avella. Nei prossimi giorni, infine, sarà avviata una petizione popolare per rafforzare la mobilitazione.

porto di salernoprotesta

Ultime notizie