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Pontecagnano, ragazza molestata sull’autobus: aggredito l’autista intervenuto per difenderla 

Pontecagnano aggressione

Immagine di repertorio

Ancora una volta, un autista della SITA Sud è stato vittima di un’aggressione durante il servizio, mentre cercava di difendere una passeggera molestata da un individuo privo di titolo di viaggio, l’episodio è avvenuto sulla corsa delle ore 15:40, alla fermata di Piazza Sabato a Pontecagnano.

Pontecagnano, autista della SITA vittima di aggressione

L’aggressore, di origine nordafricana, ha assunto un comportamento minaccioso nei confronti di una giovane donna. L’autista, intervenuto con senso civico per proteggere la viaggiatrice, è stato a sua volta aggredito fisicamente.

Nonostante la tempestiva chiamata al 113, nell’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine l’aggressore è riuscito a scappare. L’autista, per evitare una denuncia per interruzione di pubblico servizio, ha comunque proseguito la corsa, supportato dai passeggeri che lo hanno aiutato a riportare la situazione alla normalità.

Questo episodio si aggiunge a una lunga e preoccupante serie di aggressioni che stanno trasformando il lavoro degli autisti in un vero e proprio campo minato. Solo poche settimane fa, un altro conducente della SITA Sud è stato aggredito a Salerno da un passeggero furioso per una fermata non autorizzata.

Una lunga scia di violenza

A Fuorni, un viaggiatore ha azionato il freno d’emergenza e colpito l’autista, costringendolo al ricovero ospedaliero. Ad Avellino, un autista di Air Campania è stato pestato mentre difendeva una donna aggredita dal compagno. Sempre a Salerno, un autista della Busitalia, durante la sostituzione di un autobus guasto, è stato aggredito e mandato in ospedale da un viaggiatore impaziente. Analogamente, un conducente delle autolinee Leonetti ha subito un’aggressione per futili motivi. L’elenco potrebbe continuare all’infinito: il personale dei mezzi pubblici è costretto a subire quotidianamente episodi di violenza.

L’appello

Le organizzazioni sindacali FILT CGIL e FIT CISL denunciano con forza questa escalation. Non è più tollerabile che i lavoratori del trasporto pubblico siano esposti a minacce, insulti e aggressioni fisiche. La sicurezza non può essere un optional.

Lo sciopero del settore, pur essendo un gesto estremo, potrebbe diventare inevitabile se non verranno adottate misure concrete da aziende e Regione Campania, che devono assumersi le proprie responsabilità. “È necessario l’installazione di cabine blindate e sistemi di videosorveglianza, la presenza di personale di supporto aziendale a bordo, la comunicazione periodica, da parte delle aziende, di un report dettagliato delle zone più colpite da episodi di violenza.” spiegano i sindacati

“Il Tavolo prefettizio, già aperto, resta il punto di riferimento essenziale per affrontare questa emergenza. A breve riprenderemo il confronto con tutte le parti interessate: il Prefetto si è reso immediatamente disponibile, e siamo convinti che solo attraverso un lavoro condiviso e coordinato si possano individuare soluzioni strutturali e durature.” concludono.

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