Emergenza siccità e Piano Invasi: il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro presenta al Ministero delle Infrastrutture una richiesta di finanziamento da 68,5 milioni per nuove opere idriche.
Piano Invasi, il Consorzio Vallo di Diano e Tanagro chiede fondi al Ministero delle Infrastrutture
L’aumento delle temperature e gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica stanno aggravando le emergenze legate alla carenza idrica anche in Italia, un Paese tradizionalmente ricco d’acqua ma sempre più esposto a periodi di siccità diffusa, dal Nord al Sud. Gli esperti collocano l’Italia ai vertici europei per livelli di stress idrico, sottolineando come il problema non sia limitato alle annate particolarmente secche ma destinato a intensificarsi anche in presenza di maggiori precipitazioni.
A lanciare l’allarme è il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro, Beniamino Curcio, che parla di una siccità ormai strutturale. Una condizione che, secondo Curcio, impone interventi urgenti di adattamento per migliorare la gestione delle risorse idriche nei diversi settori — dall’agricoltura all’uso civile e industriale, fino alla tutela ambientale — adeguando i consumi a una disponibilità d’acqua sempre più limitata e potenziando le infrastrutture esistenti con opere strategiche dedicate alla conservazione e all’uso efficiente della risorsa.
Gli interventi già avviati dal Consorzio
Il presidente del Consorzio evidenzia come l’ente sia già impegnato da anni su questo fronte. Tra le attività in corso figura il recente completamento di un progetto finanziato con fondi PNRR, finalizzato all’ammodernamento e all’innovazione tecnologica degli impianti irrigui consortili, con l’obiettivo di ridurre le perdite e contenere i consumi idrici ed energetici.
Sono stati inoltre consegnati i lavori per la realizzazione di un nuovo impianto irriguo in pressione a Pertosa, per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Parallelamente, è stato approvato il primo livello di progettazione per l’invaso di Polla, mentre è in fase di completamento la progettazione della diga di Montesano.
La richiesta di finanziamento al Ministero
In questo quadro si inserisce la decisione del Consorzio di partecipare al bando PNIISSI, il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e scaduto lo scorso 20 gennaio. Il PNIISSI rappresenta uno strumento di pianificazione dedicato al finanziamento di infrastrutture strategiche in grado di migliorare la gestione delle risorse idriche, rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici e mitigare gli effetti della siccità, anche attraverso la realizzazione di nuovi invasi.
In linea con questi obiettivi, il Consorzio ha approvato e trasmesso al Ministero una scheda progettuale per ottenere il finanziamento della progettazione esecutiva della diga di Montesano e di un primo lotto di opere relative alla traversa sul fiume Calore, nel territorio di Casalbuono, e alle relative condotte idriche. L’importo complessivo richiesto ammonta a 68,5 milioni di euro.
“Investire sull’acqua significa investire sul futuro”
Secondo il presidente Curcio, l’avvio di questa nuova fase progettuale rappresenta una scelta strategica per il futuro dell’intera area, nella consapevolezza che gli investimenti sulle infrastrutture idriche siano determinanti per fronteggiare gli scenari futuri legati alla crisi climatica. Curcio ha infine espresso un ringraziamento al direttore generale Mariano Alliegro, per l’impegno profuso nel rispettare le tempistiche stringenti del bando, che richiedeva elaborati complessi e di elevato contenuto tecnico.








